Domenica 25 Novembre 2012

 
 

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza.

 
     

Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e rappresenta un momento di riflessione che coinvolge, in tutto il mondo, milioni di donne e di uomini. La violenza contro le donne è un fenomeno che purtroppo non conosce attenuazione. Celebrare ogni anno questa data simbolo voluta dalle Nazioni Unite, ci ricorda che non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia di fronte ai casi di abuso e maltrattamenti ai danni delle donne, ciascuno di noi assumendosi le proprie responsabilità: istituzioni, parti sociali, mondo dell’associazionismo.

Ed è per queste ragioni che, già nel 2009, la Cisl ha prodotto una Piattaforma sulla prevenzione della violenza sulle donne, alla quale hanno aderito moltissime espressioni della società civile ed istituzioni.

Un segnale importante è arrivato dalla sottoscrizione da parte del Governo italiano della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), il 27 settembre scorso.

I dati sono raccapriccianti nel 2012 sono quasi già 100 le donne che hanno perso la vita, nel 2011 137 donne uccise e 127 nel 2010. Donne vittime di violenza, uccise dal marito, compagno, fidanzato, fratello.

Leggendo questi dati è difficile rimanere indifferenti, lo sconcerto e l'indignazione sale di fronte ai racconti di donne vittime di omicidi o ridotte in fin di vita per le percosse e le botte subite.

La violenza di genere è la violenza perpetrata contro donne e minori, basata sul genere, ed è ritenuta una violazione dei diritti umani.

Parlare di violenza di genere in relazione alla diffusa violenza su donne e minori significa mettere in luce la dimensione “sessuata” del fenomeno in quanto manifestazione di un rapporto tra uomini e donne storicamente diseguali, determinando la discriminazione delle donne.

Oggi è considerato, anche se in modo insufficiente e lacunoso, come un grave problema sociale e si cercano delle forme d’intervento per ridurlo ed eliminarlo.

Il coordinamento donne della CISL UST Udine chiede il rafforzamento della rete dell’agire comune e, la capacità degli stakeholder di adottare pratiche condivise che siano propedeutiche le une alle altre, al fine di creare sinergie adeguate a garantire l’applicazione delle disposizioni di legge.

Oggi ha aderito alla Mozione contro la violenza sulle donne promossa dalla Commissione per le Pari Opportunità tra Uomini e Donne della Provincia di Udine.

E' fondamentale l’apporto delle istituzioni, ma anche delle associazioni datoriali e sindacali nel proporre campagne informative e di pubblicizzazione. Occorre evidenziare le modalità con le quali tale violenza viene inferta e le soluzioni possibili mediante un sistema di rete condiviso tra i diversi attori coinvolti. E’ quindi necessario predisporre percorsi di recupero partecipati, finalizzati al pieno miglioramento psicosociale della vittima, ivi incluso l’inserimento lavorativo e professionale del soggetto.

E per questo che la Cisl e il Coordinamento Donne della CISL sono in prima linea nella promozione e diffusione del principio di parità e pari opportunità in tutti gli ambiti del sociale e del lavoro. Solo una vigilanza continua sul fenomeno e un’azione comune delle istituzioni e della società civile possono aiutare queste donne a sottrarsi a una condizione difficile, alla quale troppo spesso non hanno la forza di far fronte.

Renata Della Ricca
Segretaria Territoriale UST UDINE
Coordinamento Donne CISL UST UD

Renata Della Ricca
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