La Vita Cattolica

Giovedì 20 Settembre 2012

 

L’AZIENDA ELETTRONICA QBELL ACQUISISCE NUOVE COMMESSE
E, DI CONSEGUENZA, DEVE ASSUMERE. MA LA CRISI RESTA.

A Remanzacco 180 assunti

Ombre (tante), ma anche luci (poche, eppure significative) nel mercato del lavoro del Friuli-Venezia Giulia che si affaccia all’autunno. Un autunno caldo? «Siamo preoccupati ma sereni», ci ha risposto il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, quando le abbiamo posto la domanda lunedì 17 settembre a margine della sua visita a Trieste. «Bisogna essere fiduciosi», ci ha aggiunto. E la fiducia, senza nasconderci la cruda realtà dei tanti, troppi casi di crisi, nasce da una notizia.

QBell spa di Remanzacco ha definito ed autorizzato un nuovo distributore per l’Italia: Cominter spa di Vigevano. Grazie a quest’ultimo accordo, acquisisce un’altra importante quota di mercato derivato dai clienti operanti nella grande distribuzione specializzata a livello centrale e quindi nazionale.

Il dato che di più ci interessa è questo: «il nuovo ordine porterà ad un picco produttivo, che verrà distribuito su 3 turni, e assunzioni di personale per circa 180 unità». Una boccata d’ossigeno, dunque. «Questo importante accordo – spiega il presidente del gruppo, Giuliano Macripò – ha permesso di concretizzare un nuovo ordine, con consegne programmate per l’ultimo trimestre del 2012, di circa 125 mila televisori e pari a circa 14 milioni di euro. Per noi quest’ordine è in assoluto il più importante e più grosso che abbiamo mai gestito e ancora più se si considera che è relativo ad un solo cliente». Importante anche lo sforzo che il nuovo distributore ha sostenuto dal punto di vista finanziario, in quanto, già nel mese di agosto ha versato poco meno di 4 milioni di euro come acconto sulle future forniture.

Applaude anche Roberto Muradore, Segretario della Cisl Udinese, che però aggiunge: «Per fortuna non mancano elementi di fiducia come questi, ma dobbiamo essere realisti: ci sono ancora troppe situazioni di crisi, per cui non vediamo affatto la fine del tunnel. Succederà fra un anno? Ce lo auguriamo». Il settore del legno e in particolare della sedia è quello più in difficoltà. Eppure anche in questo comparto ci sono aziende, quelle che si sono ristrutturate per tempo, che danno segni di recupero, addirittura con aumenti della produttività a due cifre.

Paolo Pupulin, ex segretario regionale della Cgil, oggi consigliere regionale del Pd, lancia un allarme particolare: in questo momento ci sarebbe bisogno, per tante aziende, di attingere ai 10 milioni di euro stanziati dalla Regione con l’assestamento di bilancio 2011, che ancora non sono del tutto arrivati a destinazione. Una parte dello stanziamento (4 milioni) veniva destinato, da dividere in parti uguali, direttamente ai due distretti industriali della sedia e del mobile, un’altra parte pari a 2 milioni a uno speciale Fondo di garanzia rischi del Confidi imprese, mentre la quota più significativa di 4 milioni era affidata al Fondo di rotazione per il sostegno alle imprese del comparto. E proprio questi 4 milioni non sono stati ancora resi disponibili. A Pupulin risulta che finora le Camere di commercio non abbiano ancora visto il finanziamento.

Tra i nuovi settori in difficoltà c’è quello finanziario. Lunedì 17 settembre si è tenuto a Trieste, nella sede dell’assessorato regionale al Lavoro, l’incontro fra organizzazioni sindacali di categoria e gli assessori regionali Angela Brandi (Lavoro) e Federica Seganti (Attività produttive) sulla situazione della Hypo Bank a seguito dei 118 esuberi annunciati dall’azienda. Gli effetti della crisi si sentono ovunque ma i dati più incoraggianti giungono dal commercio, come ha sottolineato in un convegno l’assessore regionale Angela Brandi.

Roberto Muradore
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