Messaggero Veneto

Giovedì 06 Giugno 2013

 

Arrivata la carovana anti-mafie

In città l’iniziativa di Libera. «Rimuovere le cause che favoriscono l’illegalità»

La carovana di Libera contro le mafie ha fatto tappa ieri pomeriggio in città. Ad attenderla, in corte Morpurgo, c’era un centinaio di persone. Qualcuno stringeva in mano un’agenda rossa, copia di quell’agenda sottratta al magistrato Paolo Borsellino pochi minuti dopo la strage di via D’Amelio. Episodio che è l’acme di un atteggiamento tutto italiano, «che muove da risposte timide. Ma quella è connivenza», ha detto l’assessore comunale alla Cultura, Federico Pirone.

Perché in Italia «non si può parlare di politica incivile – ha aggiunto Roberto Muradore, segretario della Cisl Udine, intervenuto in rappresentanza anche di Cgil e Uil –. La politica è il perfetto specchio della società: noi abbiamo votato e con il nostro voto abbiamo deciso. Sapevamo chi avremmo eletto. E infatti in Italia il merito non è riconosciuto perché sono le famiglie a raccomandare bambini e ragazzi. Si cerca e si trova lavoro attraverso conoscenze, attraverso favori e non per merito. Il nostro è un mercato del lavoro relazionale. E tutti abbiamo contribuito a costruirlo».

La carovana di Libera è il punto da cui ripartire. «È un viaggio che tocca la rete di associazioni ed enti locali che promuove la lotta alla mafia sul territorio», ha spiegato Francesco Zinzone, coordinatore provinciale di Libera, affiancato dal vice questore vicario, Salvatore Campagnolo, e da Alessandro Cobianchi, responsabile della carovana. «Le mafie oggi si stanno spostando verso le altri regioni, anche del Nord, dalla Lombardia al Friuli, perché c’è qualcuno che le chiama e offre loro una copertura territoriale», ha sottolineato Cobianchi.

«È il sedicesimo anno che Libera sensibilizza l’intero Stivale contro le mafie», ha spiegato Antonella Fiore dell’Arci. E la tappa della carovana a Udine ha concluso il progetto Radio Aut, percorso di educazione alla legalità costruito da un coordinamento provinciale formato da cooperativa Damatrà, Arci di Udine (capofila) e dall’associazione Libera di Udine, che ha coinvolto centinaia di ragazzi delle scuole secondarie, grazie al sostegno della Regione.

I “carovanieri” sono stati ricevuti dall’assessore Pirone, dal vicequestore vicario Salvatore Romagnolo e dal sindacato, rappresentato da Roberto Muradore della Cisl di Udine. «Dobbiamo rimuovere le cause che rendono conveniente l’illegalità – ha commentato Pirone – come la mancanza di lavoro o la difficoltà d’accesso al credito».

Michela Zanutto

Roberto Muradore
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