Messaggero Veneto

Martedì 11 Marzo 2014

 

C’è il congresso della Cgil. «Muradore non è gradito»

Il segretario della Cisl non è stato invitato alla due giorni dei colleghi.
Forabosco: «Hai offeso i nostri rappresentanti». La replica: «Non potevo tacere»

Finale col botto per la fase provinciale dei congressi Cgil. Dopo i rinnovi di categoria, oggi e domani tocca alla Camera del lavoro di Udine, che terrà il suo congresso all’hotel Belvedere di Tricesimo. Tutti sono invitati, tranne il segretario generale della Cisl Udine, Roberto Muradore: «La segreteria Cgil della provincia di Udine, nel prendere atto con amarezza e indignazione delle tue ennesime esternazioni offensive nei confronti dei nostri rappresentanti ritiene opportuno non invitarti al congresso. Nella convinzione che l’unità sindacale sia un valore, soprattutto in tempi difficili per chi rappresentiamo, e rispettosa delle legittime diversità di opinione, non posso tollerare la mancanza di rispetto per le persone». Firmato Alessandro Forabosco, segretario generale Cgil Udine.

La lettera è di lunedì scorso e arriva dopo che il numero uno della Cisl Udine aveva contestato il collega della Flai Cgil, Fabrizio Morocutti, accusandolo – nella trattativa in Latterie Friulane – d’aver approfittato delle circostanze (il suicidio di un dipendente) per strumentalizzare le emozioni dei lavoratori. «Un modo cinico e volgare – aveva detto Muradore – con cui si continua a usare una tragedia personale. Ridurre un atto simile alla sola mancanza di lavoro è una strumentalizzazione cinica». «Che ci sarebbe stata la richiesta della cassa era cosa nota – aveva aggiunto il cislino –. Un sindacato serio tratta. Non battendo i tamburi, ma argomentando, trovando soluzioni per ridurre il numero degli esuberi. Ma per farlo ci vuole testa, non muscoli».

«Caro Alessandro – ha scritto tre giorni dopo Muradore –, prendo atto e me ne farò certamente una ragione. Mi limito a rammentarti che l’unità non va retoricamente evocata, ma concretamente sostanziata da impegno e proposte. Così ha fatto in questi anni la Cisl di Udine, mentre si stanno ancora attendendo gli impegni e le proposte della tua organizzazione. Non è per niente edificante nascondere i propri errori e le proprie manchevolezze criminalizzando gli altri, sebbene questo sia, purtroppo, uno sport molto praticato. Ribadisco la strumentalità e la volgarità dell’utilizzo di tragedie personali e risottolineo come sia irresponsabile uno sciopero a oltranza in un opificio che lavora e trasforma materiale deperibile».

Ma non finisce qui. Ieri Roberto Muradore ha voluto aggiungere alcune considerazioni: «La Cisl non poteva stare zitta di fronte la posizione irresponsabile di Morocutti in Latterie Friulane. La Cgil che si erge a difesa della friulanità della latteria non ha difeso il Friuli quando si è trattato su Università, lingua friulana ed elettrodotto Udine-Redipuglia. Diciamo che la Cgil a difesa della friulanità ha la stessa credibilità di una volpe messa a difesa del pollaio. La proprietà di molti prosciuttifici non è in mano a friulani – continua Muradore –, ma non per questo il prodotto perde l’identità friulana. Perché questo non dovrebbe valere per il Montasio anche se in mano a Granarolo? Forse dimenticano che Venchiaredo ha dietro un gruppo svizzero e si è ripresa grazie a questa importante sinergia».

«Nulla contro la Cisl, ma contro i maleducati – replica Alessandro Forabosco –. Muradore è libero di pensarla in modo diverso dal nostro, ma il rispetto è fondamentale. Dire che speculiamo sui morti è un’accusa pesante, e allora mi limiti a dire che se non ci si rispetta è meglio che non venga al nostro congresso». «Nel merito, invece, dico che Cgil e Cisl hanno firmato assieme diversi protocolli con al centro lo sviluppo delle industrie del Friuli. Mi chiedo se Muradore che ha tanto a cuore questa terra avrebbe preferito che Abs annullasse l’investimento a Cargnacco. Si contraddice».

I lavori del congresso oggi saranno aperti alle 14.30 dalla relazione introduttiva del segretario uscente Alessandro Forabosco, vedranno la partecipazione di 188 delegati e saranno conclusi domani pomeriggio dalla relazione conclusiva del segretario regionale Franco Belci, cui seguirà il voto dei documenti congressuali e dei nuovi organismi dirigenti. Al centro del dibattito congressuale l’impatto della crisi sul tessuto economico e occupazionale della provincia, «dopo un 2013 che non ha purtroppo evidenziato segnali di ripresa – spiega Forabosco – ma ha visto aggravarsi le conseguenze della crisi, come rivelano i dati sul mercato del lavoro e sul ricorso agli ammortizzatori sociali».

Renato D’Argenio

 
 

Martedì 11 Marzo 2014

 

La Cgil scomunica il leader Cisl: «Non venire al nostro congresso»

Roberto Muradore: «Prendo atto,ma non cambio idea su Latterie»
Forabosco: non ce l’abbiamo con il sindacato, ma solo con il segretario

Aspro scontro tra i vertici della Cgil e della Cisl della provincia di Udine, ancora una volta sulla complicata vertenza di Latterie Friulane. A scatenare un aspro confronto tra il leader della Cisl, Roberto Muradore, e quello della Cgil, Alessandro Forabosco, è una lettera, datata 3 marzo 2014, che Forabosco invia a Muradore: è relativa al congresso provinciale della Cgil che si terrà oggi, al "Belvedere" di Tricesimo. Com'è d'uso, al consesso partecipano anche i vertici di Cisl e Uil.

Quest'anno, invece, la Cgil non vuole Muradore e glielo fa sapere inviandogli una nota scritta, la missiva, appunto, del 3 marzo scorso: «La segreteria della Cgil della provincia di Udine - vi si legge - nel prendere atto con amarezza e indignazione delle tue ennesime esternazioni offensive nei confronti di rappresentanti della Cgil, ritiene opportuno non invitarti al prossimo congresso provinciale. Nella convinzione che l'unità sindacale sia un valore, soprattutto in tempi difficili per chi rappresentiamo, e rispettosa delle legittime diversità di opinioni, la segreteria non può tollerare la mancanza di rispetto per le persone». Per «persone» e «rappresentanti della Cgil» si intende, tra le righe, il segretario della Flai Cgil, Fabrizio Morocutti, che sta seguendo la vertenza di Latterie Friulane insieme ai colleghi di Fai Cisl e Uila Uil.

Su Morocutti, pur non citandolo direttamente con nome e cognome, e sulla sua condotta sindacale in questa trattativa, Muradore si è espresso più volte, criticamente e pubblicamente. Anche ora, ricevuta la lettera che lo invita a non presentarsi al congresso Cgil, non tarda a mettere in chiaro la sua posizione, in una contro-missiva di risposta a Forabosco: «Ne prendo atto e me ne farò certamente una ragione - scrive riferendosi alla comunicazione del 3 marzo -. Mi limito a rammentarti che l'"unità" non va retoricamente evocata ma concretamente sostanziata da impegno e proposte. Così ha fatto in questi anni la Cisl di Udine, mentre si stanno ancora attendendo gli impegni e le proposte della tua organizzazione. Non è per niente edificante nascondere i propri errori e le proprie manchevolezze criminalizzando gli altri, sebbene questo sia, purtroppo, uno sport molto praticato. Saluti».

E aggiunge, in coda: «Ribadisco la strumentalità e la volgarità dell'utilizzo di tragedie personali e sottolineo ancora una volta come sia irresponsabile uno sciopero a oltranza in un opificio che lavora e trasforma materiale deperibile ». Ribatte Forabosco, raggiunto al telefono: «Tutti possiamo avere opinioni e posizioni diverse ma questo non autorizza Muradore, come ha fatto, a denigrare, più volte, attraverso i media, uno dei nostri rappresentanti sindacali. È una questione di educazione, di rispetto verso le persone e di rispetto della forma, che è anche sostanza. Non ce l'abbiamo, e lo preciso, con la Cisl, ma solo col suo segretario generale di Udine e Bassa, per l'atteggiamento che ha tenuto in queste ultime settimane».

Paola Treppo