Messaggero Veneto

Venerdì 18 Novembre 2016

 

Cala il lavoro, gli stranieri se ne vanno

A Cervignano l’anagrafe registra un centinaio di romeni in meno rispetto al 2015.
Il sindaco: aumentano invece i residenti italiani

Manca lavoro. Gli stranieri se ne vanno e i giovani emigrano all’estero. A fotografare questa emergenza, almeno dal punto di vista statistico, è l’ufficio anagrafe del Comune di Cervignano che ha registrato una diminuzione nel numero degli stranieri residenti nella cittadina friulana, in particolare i romeni. In un anno sono oltre un centinaio in meno, stando appunto ai dati. La mancanza di lavoro, insomma, si fa sentire, anche nella Bassa friulana. E un altro dato che fa riflettere è l’aumento delle persone, soprattutto giovani, che si trasferiscono all’estero in cerca di un’occupazione stabile. «Abbiamo registrato un calo degli stranieri, dei romeni in particolare – confermano Luigi Padrone e Massimo Maurizio, dell’ufficio anagrafe – . Aumentano, invece, i cittadini che chiedono di trasferirsi all’estero. Al 31 ottobre erano 896 gli iscritti all’Aire, l’anagrafe italiani residenti all’estero».

Roberto Muradore, segretario della Cisl Udine, sottolinea che il dato registrato a Cervignano riguarda anche l’intera regione. «Le opportunità di lavoro sono notevolmente calate – dice il sindacalista – . Sono diminuite in tutti i settori e a tutti i livelli di professionalità. La situazione è indubbiamente preoccupante. Ci sono meno migranti, è un dato di fatto. Il Fvg è una regione di passaggio per andare altrove. Ci sono anche tanti friulani che si trasferiscono all’estero per cercare lavoro. L’Italia è una Repubblica e allora rifondiamola sul lavoro di tutti».

Per quanto riguarda l’andamento demografico, Cervignano, al 31 ottobre, contava 13.816 abitanti, in leggera diminuzione rispetto ai 13.844 abitanti (6.805 uomini e 7.039 donne) registrati al 31 dicembre 2015. «Il dato interessante – commenta il primo cittadino, Gianluigi Savino – è che il totale della popolazione è sostanzialmente simile allo scorso anno, a testimonianza della capacità attrattiva che la nostra cittadina continua a esercitare. Indubbiamente c’è stato un ricambio per quanto concerne la popolazione straniera. Merita sottolineare che è stato registrato un incremento nel numero dei residenti italiani». Lo scorso anno, nel capoluogo della Bassa friulana e nelle frazioni erano presenti 1.529 stranieri (nel 2014 erano 1.523): 749 uomini e 780 donne. Le comunità più numerose presenti a Cervignano sono quella romena, quella albanese e quella croata. A seguire Bosnia Erzegovina, Ucraina, Repubblica Serba, Marocco, Kosovo, Pakistan, Sri Lanka, Uzbekistan, Iraq e Gabon. «Per il futuro – annuncia Savino – intendiamo incrementare il numero e la qualità dei servizi in modo tale da consolidare il ruolo importante che Cervignano deve avere all’interno della Bassa friulana».

Elisa Michellut

Roberto Muradore
Roberto Muradore
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