La Vita Cattolica

Mercoledì 07 Dicembre 2016

 

Cattolici, via il centralismo riscopriamo la sussidiarietà

Ritorniamo alla Dottrina sociale della Chiesa. Riscopriamo i valori della persona, della responsabilità, della sussidiarietà. Finanche dell’autonomia e del federalismo. Alcuni di questi valori venivano esaltati dalla riforma bocciata dal referendum, altri vigorosamente eclissati, se non addirittura conculcati. Si pensi solo al neocentralismo imposto alle Regioni.

Questo ed altro ancora ha detto la vittoria del no al referendum (60,97 in Friuli-Venezia Giulia). Ma lo ha detto soprattutto la forte affluenza, al 59,95% in Italia. La Carta Costituzionale ha fatto da collante, e lo ha fatto, imprevedibilmente, anche per tanti giovani. Il mondo cattolico può stare alla finestra? No, evidentemente. E non lo è stato neppure in questa circostanza. Si è appassionatamente coinvolto, chi nel no, chi nel sì. Può adesso dire che è compito della politica, e nella fattispecie di chi ha vinto, dettare le regole del gioco? «Evidentemente no – risponde Luca Grion, direttore della Spes, la Scuola di formazione socio politica dell’Arcidiocesi di Udine –. Noi cattolici abbiamo una bussola, la Dottrina sociale della Chiesa, che indica precisi itinerari d’impegno sociale e politico. La valorizzazione della persona resta al centro di ogni azione e la valorizzazione della comunità che da queste persone è abitata. Quindi il valore della responsabilità, che sia il no che il sì ha comunque richiamato in questa vicenda referendaria».

Ne discende il valore della sussidiarietà, dimenticato troppo in fretta, in questi anni, dopo le rivolte dei territori contro il centralismo, animate dai più diversi protagonisti. E la sussidiarietà – ricorda Grion – è legata inscindibilmente all’autonomia e al federalismo. «Per confermare quanto questi valori siano attuali – sottolinea il direttore della Spes – basta leggere l’esortazione apostolica l’Evangeli Gaudium e l’enciclica “Laudato Si’” di Papa Francesco. Sono i percorsi di riflessione anche delle nostre parrocchie, per cui la politica, intesa come la più alta forma di carità (così Paolo VI), non può rimanere fuori della porta». Come dire che anche gli esiti del referendum vanno discussi nelle nostre comunità. Appunto alla luce della Dottrina sociale della Chiesa.

Francesco Dal Mas e Valentina Zanella

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