UdineEconomia

Settembre 2008

 

Chinatown a Manzano, problema da risolvere

Dal prossimo anno - promettono Cciaa e Promosedia - ci sarà un cambiamento di rotta nella promozione del settore

Interviene nel dibattito Chinatown, stimolato da Alberto Pertoldi della CNA, il segretario generale Cisl di Udine Roberto Muradore, chiarendo che "un mercato al ribasso, in cui vince il più furbo e disonesto, è cannibale e autodistruttivo. Il nostro prodotto deve tornare ad essere appetibile dando valore aggiunto, immateriale, alla sedia di legno; un emblema del Distretto che può restare una nostra esclusiva se ben venduta e pubblicizzata, puntando su principi ecologici e sul comfort e il vivere sano. Se qualcuno pensa di vincere la gara del mercato globale inseguendo paesi non democratici, senza sindacati e senza regole, introducendo nel proprio sistema quegli elementi, sbaglia. Ed è sbagliato credere che il futuro sia quello tratteggiato dal Presidente dell'Asdi: chiudere un occhio e andare avanti perché così fan tutti. Allora il distretto diventerà il Far West".

C'è un problema di fondo dei seggiolai friulani, secondo il sindacalista: tutti sono capaci di produrre, ma quanti sanno presidiare adeguatamente il mercato? E perché, come più volte è stato ripetuto dagli esperti e da alcuni politici, "non si riesce ad associarsi in un marchio unico per promuoversi -suggerisce Muradore - in punti vendita stabili ubicati nei paesi emergenti, nella stessa Cina?".

Sulla politica e il marketing del brand "sedia made in Friuli" interverrebbero poi l'Asdi e le istituzioni ("Regione e Provincia dovrebbero avere a cuore gli imprenditori e spronarli al gioco di squadra") nel ruolo di supervisori, ma l'ipotesi appare irrealizzabile finché la politica "non abbandonerà l'atteggiamento snobistico avuto in passato nei confronti del manifatturiero, da cui deriva la ricchezza del Friuli. Molti pensano: ma tanto è la subfornitura a chiudere. E allora, non è mica spazzatura? Abbiamo già perso migliaia di posti di lavoro (circa 3mila solo negli ultimi anni), il distretto rischia di sparire. Se si percorre la strada "bassa" saremo perduti". E dopo 18 trimestri consecutivi negativi per il distretto della sedia, con un solo unico intermezzo positivo, non c'è davvero più tempo da perdere.

Rosalba Tello

Roberto Muradore
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