UdineEconomia

Domenica 30 Ottobre 2011

 

Cisl: "Bene meno fiscalità e meno consiglieri regionali"

Che ne pensa dell’abbassamento dell’Irap previsto dal presidente Tondo. Potrebbe essere un’idea vincente per il rilancio dell’economia in Friuli? E ancora che idea si è fatto dei tagli ai costi della politica previsti in Regione? Sono le due domande che abbiamo posto ai sindacalisti della provincia di Udine. Ecco cosa ci hanno risposto.

Roberto Muradore (Cisl Udine e Bassa Friulana)

1. Il sistema delle imprese va supportato affinché possa reggere una situazione davvero pesante sia in termini di mercato che sul fronte della stretta creditizia. In questa contingenza è fuori dal mondo pensare che lo “sconto” dell’Irap si possa dare solamente alle aziende che incrementano l’occupazione! Ma il Segretario Regionale della Cgil Belci è al corrente di cosa sta accadendo nel tessuto produttivo e occupazionale della nostra Regione? O, forse, era troppo occupato a raccontare fiabe alle lavoratrici e lavoratori del Comparto Unico per interessarsi ad altro? Questa dell’abbassamento dell’Irap è una delle modalità d’aiuto, certamente non esaustiva. Per il Friuli l’economia è soprattutto il “manifatturiero” e urgono urgenti e ulteriori misure di politica industriale. Se c’è un euro a disposizione lo si investa laddove si crea ricchezza per l’intera comunità. Non c’è solo, e basterebbe, una iniqua distribuzione del reddito, ma anche una colpevole disattenzione verso chi produce la ricchezza. Il nostro è proprio un Paese che penalizza i produttori.

2. Il Veneto, che è una regione molto più vasta e popolata della nostra, ha 60 Consiglieri Regionali, quindi da noi si può abbassare anche a meno di 50 il loro numero. E non è sufficiente “asciugarsela” con il fatto che la nostra è una Regione a Statuto Speciale. Ma, considerata l’ostinata autoconservazione della casta, sarebbe importante già cogliere l’obiettivo indicato da Tondo con, di più, una decisa sforbiciata ai trattamenti economici e ai vitalizi, vero scandalo! La politica, a meno che non si voglia farla diventare un qualcosa per i soli ricchi, deve avere un costo, ma gli eccessi e i privilegi sono insopportabili. Sempre. Non solo oggi, periodo di vacche magre. Ritengo che tagliare le ridondanze di rappresentanza politica/istituzionale, razionalizzare la macchina pubblica, accorpare situazioni para/pubbliche, eliminando così gli sprechi, sia necessario per risparmiare, vista la crisi fiscale, e per rendere più efficaci le offerte istituzionali e i servizi pubblici. Oltre che per ridare alla politica la perduta credibilità.

Franco Colautti (Cisl Alto Friuli)

1. Una delle richieste che la Cisl ha presentato al Governo è quella di mettere in campo strumenti di fiscalità premiale per fornire incentivi all’economia reale (a chi produce con il proprio lavoro manuale: con il fare, così radicato nei valori del Friuli) e non finanziamenti a chi specula. Una delle contrarietà espresse dalla Cisl alla manovra infatti è proprio quella che non interviene in alcun modo sulla riduzione del debito e sulla crescita del Paese. La nostra proposta di introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie ed una patrimoniale va in questa direzione e consentirebbe di destinarne i due terzi del gettito (che si stima in oltre 80 miliardi annui complessivi con l’applicazione di aliquote minime) all’abbattimento del debito ed un terzo alla crescita. La scelta regionale di ridurre l’Irap va nella direzione di intervenire sulla crescita alleggerendo il peso fiscale sulle imprese.

2. Come Cisl abbiamo chiesto con forza alla politica, alla buona politica, di affrontare con determinazione e senso di responsabilità il tema dei costi del sistema proprio per restituire alla politica stessa il suo ruolo di servizio. Un gesto che non deve essere quindi solo di facciata, per blandire i cittadini, ma che deve essere guidato dalla consapevolezza che, in una situazione di grave crisi, non solo economica ma anche di valori, quale è quella che stiamo vivendo, dare l’esempio, con fatti concreti e rigore, è fondamentale per riacquistare credibilità. Come Cisl quindi, senza indulgere nella facile demagogia, abbiamo accolto con interesse le dichiarazioni programmatiche del Presidente Tondo..

Roberto Muradore
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