FAI

Via T. Ciconi, 16 - Udine
Tel. 0432-246471 - Fax 0432-246470
E-mail: fai.udine@cisl.it

Messaggero Veneto

Mercoledì 16 Marzo 2016

 

Il punto sull’agroalimentare

Cisl preoccupata per la Doc del Pinot grigio: i nostri potrebbero soccombere al Veneto

Votati da un’assemblea di 57 delegati, saranno 4 i rappresentanti del Friuli Venezia Giulia chiamati a eleggere la nuova dirigenza della Fai Cisl nazionale, la categoria che segue il settore agricolo ed agroalimentare. Un voto importante – che sarà espresso a metà aprile – che segna l’avvio di una nuova stagione per la federazione del sindacato. Si volta, dunque, pagina rispetto al commissariamento degli ultimi mesi, con una struttura rinnovata, rappresentativa, e pronta ad affrontare le numerose sfide (non solo contrattuali) del comparto.

Quanto alle partite aperte anche in regione, se il comparto agroalimentare ha fatto registrare buone performance (il solo vitivinicolo ha fatturato nell’ultimo trimestre 2015, un +4,4% con una crescita sia della produzione 5,8% e sia dell’occupazione 3,6%), non mancano alcune situazioni di sofferenza. E’ il caso, ad esempio, del settore del latte, con prezzi pagati alla stalla non sostenibili rispetto ai costi di produzione.

Altra partita aperta quella del settore vitivinicolo, con la regione che – secondo la Fai Cisl - dovrebbe curare maggiormente le sue eccellenti specialità. Dopo la cessione all’Ungheria del nome del Tocai, a destare preoccupazione è il futuro del Pinot grigio con la proposta del Veneto di una Doc interregionale.

«E questo – commenta la segretaria regionale Claudia Sacilotto – sapendo che le nostre produzioni qualitative sono migliori, basti vedere i prezzi di vendita. Il problema è che quantitativamente siamo molto inferiori, per cui alla fine i nostri produttori potrebbero soccombere alle esigenze e agli interessi di quelli veneti. Sta purtroppo passando il concetto che oggi, per un mercato globale, è meglio puntare sulla quantità rispetto alla qualità. Noi possiamo vincere solo con quest’ultima: per questo dobbiamo pretendere un lavoro di qualità anche in agricoltura, combattere il lavoro nero, il lavoro grigio, lo sfruttamento del personale impiegato. L'eccellenza è al centro del modello di sviluppo agroalimentare friulano».

Claudia Sacilotto
Claudia Sacilotto
archivio

la federazione:

altre risorse: