Messaggero Veneto

Venerdì 16 Marzo 2012

 

Come ridurre i costi della politica

di Fulvio Mattioni

L’intervento

Completo l’articolo “La politica e il comune senso della sobrietà” di martedì 13 marzo con una proposta di una razionalizzazione e di una gara capaci di farci ritrovare questo senso e, con esso, coesione sociale e fiducia verso la politica. Una proposta che contiene tagli non lineari ma in linea con quelli richiesti ai lavoratori pubblici e privati, ai pensionati e ai giovani e che auspica una loro attivazione già nel 2012. Come ha fatto Monti tagliando 43 milioni di euro nelle spese della presidenza del Consiglio.

Tra la posizione di chi intende la politica come mero volontariato - a costi zero, ma riservata a pochi ricchi filantropi che perdono, spesso, la seconda caratteristica per accrescere la prima - e chi sostiene che non abbia prezzo, è senz’altro preferibile una terza. Quella di chi ricerca per essa un prezzo giusto. Capace, cioè, di soddisfare una vasta platea di aspiranti politici, le esigenze di economicità che caratterizzeranno per lungo tempo la nostra società e di trasparenza delle varie indennità e dei vari rimborsi spesa che lo compongono.

La proposta emersa dal seminario della Ust Cisl di Udine del 27 febbraio tiene conto di questi aspetti e individua tagli ad hoc e migliorie con riferimento al funzionamento degli organi politici del Friuli V.G. ovvero Giunta e Consiglio regionale. Quali le migliorie? Rafforzare la funzione del Consiglio portando da 7 a 2 gli Assessori scelti al suo esterno; scegliere gli aspiranti Consiglieri in modo che siano in grado di svolgere anche il ruolo di Assessore; legare il rimborso delle spese alla loro rendicontazione e, quindi, all’attività effettivamente svolta; ridurre il numero delle Commissioni consiliari tornando alla sobrietà di pochi anni fa; valutare quantità e qualità della proposta legislativa dei gruppi consiliari; rendere pubblica tale valutazione e così pure il bilancio del Consiglio regionale; scegliere il personale dipendente del Consiglio all’interno del Comparto unico (più qualificato) ed investire nella sua formazione.

Passando alla sobrietà, si propone un taglio del personale dipendente del Consiglio (una sessantina di posti) facendo ritorno ai livelli in essere fino a otto anni fa ed un calo dei Consiglieri da 59 a 40. Calo che si giustifica con il minor lavoro dell’Aula - le leggi approvate in ragione d’anno sono circa 1/3 di quelle dei decenni scorsi e la metà di quelle degli anni ’90 e le ore prestate dai Consiglieri inferiori alle 300 annue - e con il rispetto dei limiti ancora più rigorosi (30 Consiglieri) contenuti nella manovra finanziaria 2011 di Tremonti e nella manovra bis voluta dalla Bce.

La riduzione dei Consiglieri fa risparmiare 15 milioni nel periodo 2013-2017; 4,3 quella degli Assessori esterni; 8,1 il dimezzamento dei rimborsi spese per vitto e uso dell’automezzo; 13,2 l’adeguamento del personale del Consiglio; 10,8 il calo dei finanziamenti ai gruppi e 8,3 milioni le voci rimanenti. In tutto fanno circa 60 milioni di risparmi nel periodo 2012-2017 compresi i 4,8 riferiti al secondo semestre dell’anno in corso. Con la scommessa che i Consiglieri che non si ricandideranno nel 2013 rinuncino all’indennità di reinserimento perché hanno un lavoro che li aspetta e assumendo che il vitalizio (pensione) dei Consiglieri sia legato ai versamenti fatti e non decorra dopo soli 30 mesi di contribuzione. Da ultimo, si propone una gara tra società civile e politica regionale, una gara tra una legge di iniziativa popolare e una della politica regionale.

Chi sarà più sobrio, equo e tempestivo?

argomenti collegati

12-03-2012

La politica e il comune senso della sobrietà.

Di Fulvio Mattioni.

26-02-2012

Tavola Rotonda: "Per una Regione credibile, efficace e meno costosa"

A Udine un animato dibattito promosso dal Sindacato udinese
LA CISL SI INTERROGA SUI COSTI DELLA POLITICA
Muradore: "La politica torni ad essere credibile"

Fulvio Mattioni
Fulvio Mattioni
archivio

altre risorse: