Il Gazzettino

Lunedì 26 Agosto 2013

 

Commercio alle corde «Gli sconti non servono».

Dalla produzione alla vendita, la crisi ha fatto cambiare pelle a tutte le categorie di imprenditori e mutato i consumi delle persone. Un effetto negativo a catena che, in particolare negli ultimi mesi, colpisce fortemente il commercio. «Non ci sarà ripresa dopo agosto, anzi - dice il segretario Fvg di Fisascat Cisl, Paolo Duriavig -: l'autunno sarà bollente.

Sconti e promozioni non servono, come ha dimostrato il periodo nero dei saldi: la gente è senza soldi. E andiamo verso la scadenza di alcune casse integrazioni straordinarie importanti come per la Bernardi, nei primi giorni di settembre, e la Fadalti, a fine anno. Grandi gruppi sono in crisi o in liquidazione, come Dayli; altri magazzini, anche per carenza di liquidità e stretta creditizia, pagano gli stipendi in ritardo cronico di due mesi. I piccoli negozi chiudono e c'è un notevole ricambio in tutti i centri commerciali, molti dei quali hanno larghi spazi vuoti, tra cui Alpe Adria e Valli di Carnia».

Si continua a fare accordi sfruttando la cassa in deroga che però non è sicuro, a oggi, venga effettivamente rifinanziata. «Con gente senza denaro e senza lavoro non c'è consumo e il gettito fiscale cala: su questi due aspetti bisogna intervenire. È necessario, poi, smettere di costruire centri commerciali: l'offerta non è commisurata alla domanda; le conseguenze si vedono». Trony, ad esempio, che nel 2012 aveva aperto a Cassacco, ha da poco chiuso i battenti.

Paolo Duriavig
Paolo Duriavig
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