Messaggero Veneto

Lunedì 01 Luglio 2013

 

Commercio, intesa contro i contratti pirata

Siglata fra Confcommercio e sindacati.
Anche una tassazione agevolata del 10% sugli straordinari.

Passo avanti contro i contratti pirata, sempre più diffusi nel mondo del commercio, anche locale. Una conquista importante per assicurare ai lavoratori diritti riconosciuti e garantiti. Il tutto per una fetta di lavoratori che supera qualche decina di migliaia di persone. Così Confcommercio Friuli, rappresentata dal direttore Guido Fantini, e i segretari Filcams Cgil (Susanna Pellegrini), Fisascat Cisl (Paolo Duriavig) e Uiltucs Uil (Miriam Cerne), hanno siglato l’accordo che applica la tassazione agevolata del 10% sulle componenti accessorie della retribuzione, vale a dire premi aziendali, straordinari, lavoro supplementare, notturno e a turno, domenicale o festivo, sempre che vengano corrisposte in relazione al miglioramento della competitività aziendale, in riferimento a quanto previsto dalle legge 220 del 2010.

Si tratta del rinnovo di un’intesa, come precisa Confcommercio, che beneficia tutti i lavoratori delle imprese associate. Un passaggio importante, sottolineano da parte loro i sindacati, soprattutto perché i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil non hanno problemi a denunciare la preoccupante diffusione di “contratti pirata” di valore inferiore per il lavoratore a quanto previsto in legge. Tutto ciò malgrado una normativa precisa e puntale. E a questo punto implementata da accordi sempre più stringenti di secondo livello, ovvero territoriali.

«E’ un intervento – ha commentato il direttore della Confcommercio, Fantini – che mira a favorire l’incremento di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, a vantaggio del lavoratore e dell’azienda, in una sinergia virtuosa che dovrebbe stare alla base di ogni attività imprenditoriale». «Si tratta di un incentivo importante per i lavoratori, tanto più in un momento di crisi, in cui il valore del denaro ha un significato rilevante – hanno aggiunto da parte loro i rappresentanti sindacali –. Senza dimenticare il fatto che con questo genere di accordo i nuovi integrativi alla fine sono a costo zero per la controparte, ovvero la parte datoriale».

Le aziende aderenti al sistema Confcommercio Imprese per l’Italia applicheranno l’accordo alle retribuzioni corrisposte a tutti gli addetti anche se occupati in sedi o stabilimenti situati fuori provincia. A margine dello stesso incontro, si è svolta un’assemblea di Ebiter Fvg che ha deliberato di incrementare nel 2013 la quota della mutualità, vale a dire quel fondo aggiuntivo erogato dall’Ebiter pari a un euro per ogni ora di cassa integrazione in deroga a sostegno dei lavoratori colpiti dalla crisi nei settori di competenza. Il tutto per incrementare il fondo a sostegno della cassa integrazione di settore e quindi l’aiuto ai lavoratori che perdono l’occupazione

Federica Barella

Paolo Duriavig
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