Messaggero Veneto

Sabato 30 Aprile 2016

 

CoopCa, corsia preferenziale per ricollocare i dipendenti

Sono 320 i lavoratori che non sono stati assorbiti con le vendite dei negozi
Panariti: daremo occasioni di impiego in più. La Cisl propone un patto

Gli ultimi ingressi in mobilità risalgono a qualche giorno or sono quando allo scadere dell’anno di cassa integrazione straordinaria anche la fetta rimanente di lavoratori rimasta “agganciata” a CoopCa è stata licenziata facendo lievitare i senza lavoro - tra Fvg e Veneto - a quota 320. La Regione nell’ultima seduta di giunta ha approvato, su proposta dell’assessore al lavoro, Loredana Panariti, una generalità dedicata appunto al caso CoopCa finalizzata a stringere una collaborazione con una o più agenzie per il lavoro così da «da poterci incrociare e scambiare dati, offrendo alle persone un’occasione in più».

Panariti lo ha annunciato ieri mattina a San Giorgio di Nogaro, intervenendo alla seconda puntata del viaggio che la Cisl di Udine sta dedicando al Friuli negli anni compresi tra il 2004 e il 2015. Dopo l’economia, ieri è toccato al lavoro. Dinanzi ai preoccupanti dati illustrati dall’economista Fulvio Mattioni - uno per tutti i quasi 100 mila inoccupati di fine 2015 - Cisl ieri ha sfoderato una proposta in materia di politiche attive del lavoro. Una proposta che passa dai voucher e mira a costruire, responsabilizzando tutti gli attori della filiera - dai lavoratori alle imprese, dagli enti di formazione alla regione - un percorso di inserimento lavorativo che in 5 anni porti alla ricollocazione di 20 mila persone. A ognuna di queste la Regione, stando alla proposta del sindacato, dovrebbe - previo bando annuale - assegnare un voucher del valore medio di 10 mila euro, per un totale di 20 mila voucher in 5 anni. Costo dell’iniziativa - che Cisl ha battezzato Patto per il lavoro o “Rilancialavoro” e che passerebbe da un percorso di inserimento lavorativo, con formazione, consulenza e incentivi - 200 milioni di euro.

«L’obiettivo - ha spiegato il segretario generale di Cisl Udine, Roberto Muradore - è mettere in piedi un circuito virtuoso, che responsabilizzi il cittadino in cerca di occupazione e non lo lasci solo, ma lo sorregga attraverso le agenzie per l’impiego, gli enti formativi, le imprese e la Regione».

Panariti non ha nascosto un certo scetticismo. «Mi sembra - ha detto - un contratto di ricollocazione in cui non c’è alcuna chiarezza sul percorso da seguire, mentre noi stiamo lavorando coinvolgendo le imprese del territorio, che qui invece non mi paiono centrali. E poi vedo difficile portare a sistema un mondo che è pieno di complessità e che richiede oggi grande flessibilità di risposte e interventi»

Maura Delle Case

argomenti collegati

29-04-2016

Un esercito di 100 mila lavoratori “fantasma”

Un esercito di 100 mila lavoratori “fantasma”

04-05-2016

Ecatombe manifatturiera in Friuli

Ecatombe manifatturiera in Friuli

Nel periodo 2008-2014 in Friuli reddito in calo del 14,4%, rispetto al -9,2% dell’Italia.
Perse 2.627 imprese.

04-05-2016

IL PIANO «RILANCIALAVORO». Risorse per 20 mila inserimenti.

IL PIANO «RILANCIALAVORO».

Risorse per 20 mila inserimenti.

Roberto Muradore
Roberto Muradore
archivio
Loredana Panariti
Loredana Panariti
archivio

altre risorse: