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Messaggero Veneto

Venerdì 09 Marzo 2012

 

Dipendenti pubblici, la Cisl è ancora il primo sindacato

La Cisl si conferma il primo sindacato dei dipendenti pubblici in Fvg. È l’esito del voto con cui i lavoratori di tutta la regione hanno rinnovato le proprie Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu). La Funzione pubblica della Cisl conferma così il voto del 2007, toccando, in alcune realtà, il 70% dei consensi. La Cisl ha commentato con «grande soddisfazione» il risultato. Anche la Cgil ha parlato di «buon esito», e la Uil ha evidenziato il «consenso in crescita».

Il voto per il rinnovo delle Rsu ha riguardato tutti i posti di lavoro pubblico tranne il Comparto unico: dalla sanità ai ministeri, dalle agenzie fiscali agli enti come Inps, Inail, Inpdap e le Camere di Commercio. Il risultato delle Rsu, servirà anche a “pesare” la rappresentatività delle organizzazioni sindacali ai tavoli di trattativa. Il dato sugli aventi diritto al voto conferma che a seguito della mancata copertura del turn-over di questi anni, sono diverse decine i posti di lavoro persi, anche in questi settori. L’affluenza registra un «riscontro positivo» per la Cgil: aumentano dappertutto i lavoratori che si sono recati a votare. I sindacati restano la prima scelta dei lavoratori, anche in settori di forte presenza del sindacato di professione. Nella sanità la Cisl distanzia di misura Cgil, Uil: nell’azienda sanitaria del Medio Friuli, per esempio, su 1.100 voti validi il sindacato ne ha incassati 524. La Cgil conferma la tendenza positiva delle scorse elezioni in tutti i settori. «È evidente – commenta il segretario regionale della Cisl, Giovanni Fania – che i lavoratori di questa regione continuano ad avere fiducia verso chi ha sempre manifestato senso di responsabilità e concretezza». «I numeri – dice invece il responsabile della Funzione pubblica Cisl, Pierangelo Motta – mostrano che i lavoratori hanno capito: è attraverso la concretezza e la concertazione che si raggiungono gli obiettivi e si mantengono salde le tutele». «Siamo ancora in attesa del risultato completo – spiega il segretario generale della Uil, Giacinto Menis –, ma i dati di cui disponiamo sono sufficienti per affermare che si consolida e si rafforza il nostro trend di crescita in tutti i settori del comparto pubblico, in particolare in quello della sanità e della scuola».

 
 

Rsu, Cisl prima in ospedale Cgil sbaraglia in università

Dalle urne segnali positivi anche per la Uil, soprattutto nella sanità dell’Alto Friuli Scrutini ancora in corso per la scuola. Segretari delle sigle confederali soddisfatti.

La Cisl si conferma il primo sindacato confederale in assoluto, per numero di voti, nella Funzione pubblica. E conferma anche la propria leadership nel campo della sanità, specie nella città capoluogo. Ottimi pure i risultati della Cgil, forte di una vittoria netta all’università e con piazzamenti importanti anche nella sanità della Bassa friulana, in diverse case di riposo e in alcuni uffici ministeriali. Soddisfatta anche la Uil, a sua volta in crescita nella sanità dell’Alto Friuli e nella scuola. È il primo, seppure non ancora definitivo - lo scrutinio, per alcuni comparti, è ancora in corso -, quadro che emerge dalla lettura dei voti usciti dalle urne per il rinnovo delle Rappresentanze sindacali unitarie del pubblico impiego. Quasi 7 mila 600 i lavoratori andati al voto per scegliere i propri rappresentanti per il trennio 2012-2015.

Da una prima ricognizione, dunque, la Fp Cisl sembra avere sbaragliato le altre sigle, autonomi compresi, soprattutto nel comparto della sanità. Le vittorie più schiaccianti sono quelle che portano all’Ass n.4 “Medio Friuli”, con il 48 per cento dei voti, e all’Azienda ospedaliero universitaria di Udine, con il 34 per cento e la conferma del capolista Fabrizio Oco, il più eletto con 186 preferenze. Nell’Ass n.5 “Bassa Friulana”, invece, è la Cgil a fare la parte del leone, con il 33 per cento dei consensi. Segue, con il 25 per cento (dato in crescita rispetto al 2007), la Cisl. Positivo anche l’andamento al “Santa Maria della Misericordia”, dove la Cgil cresce del 3 per cento. Con un sorpasso importante, infine, è la Uil a conquistare la vetta dell’Ass n.3 “Alto Friuli, dove alle passate elezioni era risultata ultima e dove la Cgil ottiene un comunque ragguardevole 25 per cento dei voti.

Importante affermazione per la Flc-Cgil nell’ateneo friulano, dove ha migliorato il 54 per cento con cui aveva raccolto la maggioranza assolutadei consensi già nella precedente tornata elettorale. Per gli enti locali, ottimi i risultati di Cisl e Cgil in alcune case di riposo: per la prima, il migliore è quello riportato alla Quiete, mentre per la seconda si va dal 51 per cento della Chiabà di San Giorgio di Nogaro all’84 dell’Asp di Tolmezzo. Variegata la situazione negli uffici ministeriali: in alcuni casi, la Cisl ha superato il 70 per cento dei consensi (a Gorizia, per esempio), in altri è la Cgil a trainare, come in Questura, dove ha ottenuto il 63 per cento, all’Ufficio scolastico provinciale, con il 54 per cento, e nella Difesa (12° reparto infrastrutture), con il 36,6 per cento. Ancora parziali i risultati di altri comparti, come il parastato, tra cui l’Inps e l’Inail, e le agenzie fiscali. Alle Entrate, in particolare, la Cgil, assente alle precedenti elezioni, segnala come ormai consolidato il proprio insediamento (16 per cento). Si conoscerà nelle prossime ore anche l’esito della consultazione nella scuola. Tra i pochi dati certi, quello relativo al Malignani, dove la Cgil ha ottenuto il maggior numero dei voti e, quindi, degli eletti: Rossi, Peresson e Mansi, quest’ultimo con 56 preferenze.

«Non possiamo che esprime grande soddisfazione” – commenta il segretario generale della Cisl Fvg, Giovanni Fania -. È evidente che i lavoratori di questa regione continuano ad avere fiducia verso chi ha sempre manifestato senso di responsabilità e concretezza». parla di un «risultato eccezionale» il segretario generale Fp Cisl Fvg, Pierangelo Motta. «I numeri - dice - testimoniano come i lavoratori abbiano capito che è attraverso la concretezza e la concertazione che si raggiungono gli obiettivi e si mantengono salde le tutele». Estremamente soddisfatto anche Alessandro Baldassi, segretario generale Fp-Cgil Udine. «Un’affermazione - dice - diffusa e omogenea. Il merito è da attribuire alla serietà e capacità dei candidati, alla fermezza e coerenza della Cgil nel difendere gli interessi del mondo del lavoro e il servizio pubblico in questi anni estremamente difficili e anche, crediamo, a una campagna elettorale sobria e concreta, senza promesse mirabolanti e irrealizzabili». Positivi anche i commenti del segretario generale Uil, Giacinto Menis. «I dati di cui disponiamo - osserva - sono sufficienti per affermare che si consolida e si rafforza il significativo trend di crescita della nostra rappresentanza in tutti i settori del comparto pubblico, in particolare sanità e scuola. Siamo soddisfatti, specie se si considera la criticità che sta vivendo il comparto pubblico, per gli irrigidimenti normativi e retributivi che penalizzano ingiustamente i pubblici dipendenti».

Nicola Cannarsa
Nicola Cannarsa
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