UdineEconomia

Aprile 2013

 

E ora le priorità siano imprese, lavoro e giovani

di Giovanni Da Pozzo - Presidente Cciaa di Udine e Unioncamere Fvg

Questo mese, proprio mentre Udine Economia sta andando in stampa, la nostra regione e andata a elezioni per scegliere chi la guiderà nei prossimi anni. Abbiamo atteso i primi risultati delle urne per poterci congratulare con il nuovo presidente e augurarle buon lavoro, per il grande impegno che l'attende. A Debora Serracchiani, dunque, i nostri più vivi complimenti, cui uniamo un ringraziamento sentito al presidente uscente Renzo Tondo per aver condotto la nostra regione in cinque anni di grandissima difficoltà, nella più pesante crisi economica che la nostra società abbia vissuto dal dopoguerra.

Alla nuova presidente vanno dunque un augurio e un auspicio, da parte di tutte le categorie economiche e produttive che nel sistema camerale si riuniscono. Un auspicio ampliato, in virtù del grave momento che l'economia, anche nella nostra regione, sta ancora vivendo.

Chiunque abbia un ruolo di responsabilità, piccolo o grande, nel costruire il futuro del Friuli Venezia Giulia oggi, possa assumerlo con senso di serietà e profonda consapevolezza, sapendo che è necessaria la più ampia collaborazione di tutte le forze in campo e nella convinzione che le tematiche delle imprese, del lavoro e dei giovani sono prioritarie su ogni altro aspetto. Sono tematiche delicate e basilari, su cui non si può perdere tempo, bisogna agire immediatamente, con intelligenza e determinazione.

Al grido di dolore delle imprese che con coraggio continuano a stare sul mercato nonostante la crisi, il fardello dei costi, della burocrazia e della fiscalità, i ritardati o mancati pagamenti, si aggiungono i dati più recenti, che ci dipingono in cifre come sempre meno persone si arrischino a lanciarsi nella sfida imprenditoriale, che pure resta il nodo cruciale, il motore, la speranza vera per il nostro sviluppo.

L'inizio di quest'anno ha visto iscriversi in Fvg ancora meno imprese che nel 2008: sono solo 2.053 le nuove iscritte nei Registri imprese delle quattro Cciaa provinciali, contro le 2.300 iscritte nel 2008, che pure resta l'annus horribilis, con il primo trimestre e il saldo più negativo degli ultimi dieci anni. E' sempre più evidente che l'imprenditoria, anche la nostra, si trova in emergenza, e la situazione politica nazionale, specie di questi ultimi tempi, non ha giocato sicuramente a favore.

Servono perciò misure urgenti, serve che imprese, occupazione e giovani siano vera priorità per a politica, con la ricerca e la proposta di soluzioni alternative, innovative, concrete ed efficaci, all'interno di un quadro che percorra l'abbattimento degli sprechi pubblici e un reale processo di sburocratizzazione. Importantissimo sarà perciò rafforzare il legame fra il Friuli Venezia Giulia e il governo centrale ed esprimere una voce autorevole e un legame proficuo con l'Unione europea.

Da questa crisi, anche se a livello regionale molti strumenti si possono e si devono mettere in campo, non si può pensare di uscire con soluzioni meramente localistiche. Bisogna lavorare al meglio all'interno di un rapporto che vede armonizzarsi processi risolutivi di natura europea e nazionale, oltre che regionale.

Il mio primo augurio e dunque che dal “fasin bessoi”, baluardo e forza del nostro passato, si guardi ora con determinazione in un contesto e con uno sguardo più ampio, che è quello del nostro futuro. In questo percorso, il sistema camerale è e sarà in prima linea, alleato e collaboratore attivo della regione.

Buon lavoro, presidente Serracchiani!

Giovanni Da Pozzo
Giovanni Da Pozzo
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