Messaggero Veneto

Mercoledì 23 Maggio 2012

 

E' polemica fra i sindacati sul corteo anti-mafia.

Oggi l’iniziativa organizzata dalla Flc Cgil assieme a Libera e Centro Balducci.
Cisl e Uil escluse: decisione sciocca e grave, prendiamo le distanze dalla regia

Doveva essere un corteo che unisce le persone nel segno della legalità quello organizzato per oggi da Flc Cgil Udine con Libera e il Centro Balducci a 20 anni dalla strage di Capaci. E invece sarà quello che divide per la prima volta le sigle sindacali su un fronte che mai aveva visto scissioni. Il motivo? La paternità di una manifestazione che, anno dopo anno, ha accomunato i sindacati sotto la comune cifra dell’impegno civile e della lotta all’illegalità in ricorrenza del giorno in cui furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e la scorta. Per la prima volta avrà un solo padre, la Cgil, ma verrà disertata da Cisl e Uil.

«I sindacati nazionali – lamenta Roberto Muradore, segretario generale Cisl Udine – hanno mandato a tutte le strutture periferiche un comunicato con l’invito a organizzare unitariamente sit in, fiaccolate e cortei. A fronte di un’iniziativa unitaria in tutta Italia, a Udine succede qualcosa di sciocco e grave – tuona Muradore –: la Federazione lavoratori conoscenza Cgil si appropria indebitamente di questa iniziativa per avere visibilità. Questo è sciacallaggio su una questione dolorosissima e drammatica che richiama i recenti fatti di Brindisi. Forse – argomenta Muradore – qualche retrò della Cgil non ha ancora capito che il mondo è cambiato e che la cultura egemonica è ridicola».

«Abbiamo appreso dell’evento promosso da Flc Cgil, Libera e Centro Balducci da un volantino. Lo trovo volgare – aggiunge – e dire che doveva essere un’iniziativa confederale. Inutile dire che noi non ci saremo. Quanto alle associazioni che hanno aderito, devo dire che c’è stata superficialità, ma anche buona fede».

Critiche arrivano pure da Ferdinando Ceschia segretario generale Uil di Udine: «Credo di essere stato il primo a prendere le distanze, non dall’iniziativa in sé, ma dalla regia. Ho ricevuto da Legambiente, in quanto socio, un invito ad aderire alla manifestazione che ovunque in Italia era organizzata a livello sindacale. Una regia pasticciona e discutibile quella della Cgil scuola – osserva Ceschia –. Cavalcare questa celebrazione è una barbarie, per i fatti di Brindisi è bastato un giro di telefonate e ci siamo trovati in piazza tutti insieme senza divisioni. Per la prima volta non ci saremo – annuncia Ceschia – anche per affermare che l’adesione ai valori democratici deve avere respiro più ampio possibile».

Gli altri, Cgil, Libera e Associazione Balducci, ci saranno. E ci saranno pure studenti e insegnanti, visto che la manifestazione commemorativa prenderà il via dal liceo Percoto, perchè è nelle scuole che ogni giorno si gettano le basi per la lotta all’illegalità.

Alessandra Ceschia

 
 

Fino alla prefettura. Alle 18 la partenza dal Percoto

Il corteo anti-mafia prenderà avvio oggi alle 18 dal liceo Caterina Percoto in via Leicht 4, quindi percorrerà le vie Zorutti, Mantica, Mazzini e Palladio, arrivando in piazza San Cristoforo, per poi passare in riva Bartolini e via Sarpi. La manifestazione pacifica approderà in piazza San Giacomo, per attraversare via delle Erbe e sfilare in piazzetta Lionello davanti al municipio. Quindi i partecipanti attraverseranno piazza Libertà per poi raggiungere via Vittorio Veneto, via Piave e raggiungere la prefettura.

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