Messaggero Veneto

Lunedì 09 Luglio 2012

 

Elettrodotto, il Pd incalza la giunta. Idv: azione urgente.

La gestione dell’elettrodotto Redipuglia-Udine Ovest, richiesto da Terna e dalla Danieli-Abs, per garantire la sicurezza e la continuità energetica, è «l’esempio eclatante della distanza della Giunta regionale e del presidente Renzo Tondo dalla politica industriale e energetica». Lo scrivono in una nota il Gruppo consiliare Fvg Pd, il Pd della Provincia di Udine e il Forum Ambiente e Tavolo Energia Pd Fvg evidenziando che la Giunta «non è riuscita finora a completare alcuna istruttoria sul tema» nè «a esprimersi compiutamente fra l’ipotesi di interramento della nuova linea, e quella dell’utilizzo e potenziamento della linea esistente su cui inserire l’impianto a 380 kv». Alla giunta regionale il Pd chiede anche di «mettere finalmente a disposizione dei Comuni coinvolti, delle imprese, del sindacato e delle associazioni, le valutazioni tecniche, ambientali ed operative riguardo sia le due opzioni sia le condizioni necessarie per disporre di elettricità a basso costo».

Il consiglio regionale, intanto, ha fatto proprio un ordine del giorno che «impegna la giunta Tondo a realizzare un piano d’azione per convincere il Gruppo Danieli a costruire in Friuli un nuovo stabilimento», e a non delocalizzare in Croazia, odg presentato da Enio Agnola (Idv). «Sarebbe un danno enorme per la nostra regione in un momento così difficile per il tessuto economico e per il mondo del lavoro. Con l’approvazione dell’ordine del giorno – spiega Agnola – ora la giunta Tondo ha l’obbligo di assumere un’azione propositiva nei confronti della Danieli che chiede, prima di tutto garanzie certe in merito all’approvvigionamento energetico necessario al funzionamento del nuovo stabilimento. Il Gruppo deve inoltre conoscere quanto prima le tempistiche previste per ottenere tale approvvigionamento energetico».

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