Messaggero Veneto

Giovedì 28 Giugno 2012

 

Elettrodotto, l’Abs chiede fatti

Incontro con i sindacati e la giunta regionale.
Ciriani: c’è il nostro ok, ora tocca al ministero.

Nessuna rassicurazione sugli investimenti, almeno per adesso: l’Abs prima di confermare possibili, ulteriori, investimenti in Friuli attende risposte concrete sull’elettrodotto Udine-Redipuglia. La musica suonata dalla Spa di Cargnacco è sempre la stessa: fatti. Ieri a Trieste i sindacati – su iniziativa della Cgil regionale – hanno riunito i vertici dell’acciaieria, il presidente della Regione, Renzo Tondo, il vice Luca Ciriani e gli assessori Federica Seganti (Attività produttive) e Angela Brandi (Lavoro). Obiettivo, porre le basi per un accordo di massima che porti alla costruzione della tratta “disegnata” da Terna. «È stato un incontro interlocutorio – ha spiegato il segretario regionale della Cgil, Franco Belci –. Per l’Abs resta indispensabile la realizzazione dell’opera. Domani chiariremo, in una conferenza stampa, la posizione della Cgil sulla questione-energia». Chiarimento necessario visto che ieri sera le rappresentanze sindacali si sono divise.

Roberto Muradore (Cisl) spiega: «Si è trattato di un incontro inutile. In tutta questa vicenda è mancato il coinvolgimento vero del territorio. Hanno preparato una minestra senza dirci gli ingredienti e adesso vorrebbero farcela mangiare. No grazie. La Cisl resta convinta della necessità di realizzare l’elettrodotto, dell’importanza di aziende come l’Abs, ma questo tema esigeva maggiore sensibilità, sia dalla giunta Illy sia da quella Tondo».

Critiche che Tondo e giunta spediscono al mittente: «Ci accusano di mancato coinvolgimento in un procedimento che va avanti da sette anni – ha spiegato Ciriani –. Sono state fatte mille riunioni e lo stesso consiglio ha invitato in commissione tutti i comitati. Tutti hanno avuto modo di dire la loro, compresi i sindaci. Di più: è ancora aperto un tavolo con i sindaci. Noi nel frattempo andiamo avanti – insiste il vicepresidente –: dopo aver sentito Terna, abbiamo inviato al Ministero la lettera con il parere sulla verifica d’ottemperanza alle prescrizione. Abbiamo dato il nostro ok. Ora tocca a Terna depositare il progetto definitivo. Quindi il Ministero dello sviluppo economico convocherà la conferenza nazionale, dove sarà dato il via libera definitivo alla realizzazione. Spero – conclude Ciriani – ci si possa trovare entro settembre».

Renato D’Argenio

Roberto Muradore
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Elettrodotto
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