Lunedì 11 Maggio 2009

 
 

Energia, acqua, rifiuti: la politica decida per il bene dei cittadini

 
 

NOTA di ROBERTO MURADORE, SEGRETARIO GENERALE UST CISL dell’UDINESE e BASSA FRIULANA

 
     

E’ davvero poco il tempo che rimane alla politica nostrana per evitare che alcuni importanti servizi resi alla comunità friulana finiscano in mani estranee, disinteressate al territorio, interessate al business.

Energia, acqua, rifiuti. La politica decida per il bene dei cittadini e delle imprese, non per mantenere gli emolumenti di troppi presidenti e direttori, non per salvaguardare le prebende di “amici” collocati nei numerosi consigli di amministrazione.

Si impone l’approntamento di piani industriali che aggreghino e prevedano fusioni tali da consentire una sufficiente consistenza, anche di livello regionale, per razionalizzare, ottimizzare e mettere in sicurezza i servizi resi.

Basti pensare alla fragilità del ciclo dei rifiuti urbani per cui non solo siamo a “rischio Napoli”, ma tra un po’, se non si uniranno gli attuali gestori operanti in provincia (Exe, Net, Csr, ecc.), non sarà più possibile la gestione “in house”, cioè in mano a istituzioni e aziende del territorio, con quel di negativo che ne può derivare in materia di tariffe, entrate fiscali e attenzione ai bisogni dei residenti.

La CISL friulana pensa che su questi temi ci sia un grave e colpevole ritardo e che, al contrario, le decisioni, discusse e possibilmente condivise, vadano assunte quanto prima, pena l’essere letteralmente colonizzati proprio in quei servizi che interessano direttamente e quotidianamente i cittadini di questa Provincia, di questa Regione.

Sarebbe una colpa grave dei nostri Amministratori far saltare quel legame stretto con il territorio che, solo, individua, conosce, capisce e sa dare risposte ai bisogni locali.

Roberto Muradore
archivio

altre risorse: