Messaggero Veneto

Mercoledì 11 Luglio 2012

 

Energia, bisogna dare subito una risposta all’Abs.

L'intervento di Alessandro Tesolat - Consigliere Regionale Udc Componente Commissione Attività Produttive.

L’altro giorno, con la II^ Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale ho compiuto un sopralluogo all’Abs di Cargnacco dove abbiamo incontrato i vertici dell’azienda e visitato lo stabilimento. Fornisco alcuni dati comunicati nell’incontro con l’amministratore delegato. L’Acciaieria Bertoli Safau è per dimensioni e volume di lavoro tra le prime tre acciaierie d’ Europa, occupa direttamente e come indotto oltre due mila persone, consuma in un anno una volta e mezza l’energia consumata dalla città di Udine.

Il maggiore problema dell’acciaieria, per iniziare investimenti che garantiscano la permanenza dello stabilimento in Friuli e quindi per non spostarlo altrove, probabilmente in Croazia, è quello della sicurezza energetica che in questo momento secondo loro non è garantita dalla esistente linea considerata obsoleta. Alla luce del sopralluogo appare evidente come si ripresenti la questione dell’elettrodotto Redipuglia Udine Ovest che ho molto seguito in questi anni e che secondo l’azienda di Cargnacco deve vedere una rapida conclusione del procedimento di via ed una decisione da parte della Regione.

In questi anni ho più volte detto che la Regione ha sbagliato l’approccio al problema. Nella passata legislatura l’amministrazione Illy ha cercato di imporre il tracciato ai comuni anche contro la loro volontà e soprattutto senza studiare alternative tecnicamente realizzabili. In questa legislatura si è aperto un dialogo che prima non c’era ma la Regione si è trovata tra le spinte contrapposte dei politici pro – Terna senza se e senza ma e di chi era comunque contrario. Io mi sono posizionato tra i favorevoli all’interramento, ma ho sempre detto e ripetuto che siccome non sono un tecnico non posso permettermi di sostenere che l’interramento totale o almeno parziale si può comunque fare. Ho infatti sempre sostenuto che, vista la mancanza di fiducia tra il territorio e Terna era necessario rivolgersi ad un tecnico altamente qualificato e terzo rispetto ai contendenti, in grado di valutare il progetto. Questa è la strada che la Regione ha deciso di seguire e la mia convinzione è che se questo percorso di confronto fosse stato seguito fin dall’inizio a quest’ora il problema sarebbe già stato risolto.

L’assessore all’energia mi ha appena informato che è già in possesso dello studio effettuato dal tecnico incaricato di svolgere la valutazione. Io chiedo che questo lavoro venga reso pubblico subito per poter permettere una volta per tutte una valutazione definitiva alla luce di dati tecnici non discutibili. L’Abs e la Danieli, che più volte hanno segnalato la necessità di potenziare la rete energetica regionale sono due fiori all’occhiello della nostra economia che forniscono lavoro e benessere a tantissima gente. A loro deve essere data una risposta immediata che trovi equilibrio tra le esigenze dell’economia e la salvaguardia dell’ambiente sulla base di una valutazione tecnica seria e non solo di parole.

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