Venerdì 09 Settembre 2011

 

Fds contro Cosolini: non era nel corteo Cgil

L’e-mail arriva dall’indirizzo di Giuliana Zagabria ma reca in fondo la “firma” delle «segreterie congiunte» di Comunisti italiani e Rifondazione, cioè di quella Federazione della Sinistra che ha portato un 3,13% all’acqua del mulino elettorale di Roberto Cosolini. Ed è un’e-mail nella quale i “falce e martello” bacchettano il sindaco del Pd per non essersi fatto vedere in piazza in occasione dello sciopero di martedì. La Federazione della Sinistra - si legge - «constata con amarezza che il sindaco del capoluogo regionale abbia scelto di non partecipare alla mobilitazione tenutasi a Trieste, contro una manovra di governo giudicata iniqua non solo dalla Cgil, che ha promosso lo sciopero generale, ma anche da tutte le forze della sinistra e del centrosinistra che hanno espresso la candidatura stessa di Cosolini, e dalla stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine che, nel contribuire ad eleggerlo, hanno riposto in lui la speranza di maggior equità sociale, di migliori servizi pubblici, del sostegno al mondo del lavoro. Cosolini ha in autonomia valutato di non aderire ad uno sciopero promosso dalla sola Cgil, e non da Cisl e Uil, ma ha perso l’occasione di esprimere la sua vicinanza e la sua attenzione alle preoccupazioni di tante famiglie che si trovano a far i conti con la precarietà del lavoro».

Serafica la replica di Cosolini, il cui messaggio fatto passare è, stringi stringi, “lavoravo per chi scioperava: «Credo che la sensibilità di un sindaco verso le preoccupazioni di chi rischia di perdere il lavoro, come di chi lo cerca da tempo, si misuri anzitutto nel programma di governo cittadino, più che nella presenza di piazza. Queste preoccupazioni, nel mio programma, sono al primo posto. Esistono amministratori molto piazzaioli, che magari poi non riescono a produrre politiche di sviluppo e coesione sociale, e altri che lo sono meno, ma che poi razzolano bene. Ci sono ragioni condivisibili dello sciopero, tra quelle espresse dalla Cgil, come ci sono altre ragioni condivisibili della protesta, più generale, che accomunano altre realtà sindacali e datoriali nonché gli stessi sindaci nell’ambito dell’Anci, e io con loro. Non trovo però fondamentalmente giusto che un sindaco partecipi a una manifestazione di piazza sindacale, tanto più se promossa da un’organizzazione sola. Rispetto le posizioni di chi mi ha chiesto il perché non c’ero, ma chiedo anche si rispetti la mia idea, molto rigorosa».

Roberto Cosolini
Roberto Cosolini
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