La Vita Cattolica

Giovedì 22 Ottobre 2015

 

Giovani, persi 60 mila posti di lavoro

Noi ci ostiniamo a considerare il bicchiere mezzo pieno. Esattamente come hanno fatto Renzi e Serracchiani illustrando la situazione del Friuli Venezia Giulia sabato 17 ottobre, citando, ad esempio, le stabilizzazioni occupazionali col jobs act. Ma leggendo il volume di Fulvio Mattioni «Caro modello Friuli», con prefazione di Bruno Tellia, ci siamo dovuti ricredere. A riguardo, in particolare, del rapporto tra giovani e lavoro, che sostanzialmente non esiste. Ci si perde nei tantissimi dati partecipati dagli autori ma la sintesi che Mattioni fa è davvero poco rassicurante.

«I lavoratori più giovani subiscono un netto ridimensionamento subendo un taglio occupazionale che raggiunge il 35,3% nel caso dei giovanissimi e del 37,4% nella classe di età che considera coloro che hanno tra i 25 ed i 34 anni. Viceversa, le classi di lavoratori più anziani aumentano la loro quota sul totale del 32,7%, quella compresa tra i 45 ed i 54 anni, e di oltre il 60% le di più anziane». Il numero in assoluto fa davvero tremare. Tra il 2004 ed il 2014, i giovani compresi tra i quindici ed i 34 anni scendono da 167.496 unità a 106.507.

Annota Mattioni - e, insieme a lui, la Cisl di Udine che gli ha commissionato il lavoro d'indagine -: «L'esclusione dei giovani dal mondo del lavoro è il fenomeno centrale cui la politica del lavoro della Regione deve farsi carico progettando interventi ad hoc capaci di ampliare gli effetti di quelli adottati al livello nazionale». Il capitolo dedicato a questo tema è stato titolato significativamente «Apartheid dei giovani». Può consolare che, invece, tenga in qualche misura l'occupazione dei più anziani? È un problema in meno, ma certo non rassicura. Anche perché la provincia di Udine, tracciando un bilancio dell'occupazione nel suo insieme, si palesa con la performance decennale più negativa: perde infatti il 2,5% dei posti di lavoro, poco meno di 5.500 unità. E, purtroppo, né l'Italia né il Friuli-Venezia Giulia hanno raggiunto gli obiettivi dell'Europa: un tasso di occupazione femminile al 60% e del 50% per i lavoratori anziani, sopra i 55 anni.

«Per il Friuli-Venezia Giulia il primo è stato pari al 55,7%, mentre il secondo ha raggiunto quota 33,1%». Negli ultimi anni il tasso di occupazione femminile è addirittura diminuito, mentre è aumentato al 44,8% quello dei lavoratori anziani. Tra i tanti dati suggeriti alla riflessione da Mattioni, ne estrapoliamo uno che potrebbe tornare in qualche modo di conforto. «Il tasso di disoccupazione dei lavoratori laureati è quello che subisce meno la crisi (con un livello del 7,1% inferiore a quello generale dell'economia) ancorché - rispetto al 2008 - manifesti un balzo che in valori assoluti lo porta a raddoppiare il proprio stock disoccupazionale passando da tremila a seimila unità». Il tasso di disoccupazione dei lavoratori disoccupati diplomati differisce di poco rispetto a quello dei laureati. Assai diverso il trend osservato dal tasso di disoccupazione e dagli andamenti occupazionali dei lavoratori in possesso di un titolo di studio riferito alla media inferiore e alla scuola elementare. I primi, infatti, mostrano un saldo decennale negativo (-17,9%). Il secondi scendono dal 6,6% al 3,1%.

Per Mattioni e la Cisl di Udine «è giunto il momento di sperimentare nuove vie per cercare di rianimare il mercato del lavoro evitando il più possibile comportamenti o pratiche di passività fatalistica sia da parte degli imprenditori che dei lavoratori». E in particolare «va scongiurata l'idea che l'unica direzione perseguibile sia quella di rassegnarsi a percepire salari e stipendi sempre più poveri e a ridimensionare il rischio d'impresa attraverso la sua progressiva polverizzazione». La politica del lavoro e la politica industriale del Friuli Venezia Giulia - regione dotata di autonomia in entrambe le materie - debbono farsi portavoce di innovazione legislativa e nelle relazioni con le parti sociali promuovendo ed incentivando la diffusione della partecipazione dei lavoratori in azienda.

Fulvio Mattioni
Fulvio Mattioni
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