Messaggero Veneto

Mercoledì 15 Gennaio 2014

 

I “Mestieri” danno ispirazione a Frizzi Comini e Tonazzi

venerdì al palamostre

Eccoli lì, i lontani cugini di Cipputi: parenti soltanto nel Dna grafico di Altan, non certo per scelte e militanze politiche o sociali. Incarnano un mondo altro, anzi 12 mondi altri, 12 mestieri da disegnare anche con le parole e la musica. Eccoli lì, dall’idraulico al muratore, dai politici alle badanti (i pezzi più belli), i protagonisti del nuovo album di Frizzicominitonazzi, registrato a casa Comelli (Avf di Nimis) e impreziosito, appunto, dalla copertina del maestro Altan, che i nostri avevano già incontrato nei Settanta, durante la stagione Cgd.

Eccoli lì, i supergiovani Massimo, Sandro ed Enrico, pronti a rispondere a domande e provocazioni. In attesa di presentare Mestieri dal vivo venerdì, alle 20.45, al Palamostre, a Udin Music in vore. Nei mestieri di cui parlano le canzoni non c’è quello di FCT, che sarebbe.... Risponde Enrico: «Abbiamo pensato ai mestieri che nella vita di ogni giorno sono dei punti fermi, delle figure affettive o riflesso della società di oggi come le badanti. Il pubblicitario, l’insegnante e il benestante non ne fanno parte. Quello di Massimo c’è: lo statale. Ma lui si dissocia. Il mestiere di Sandro era nel prete (alla sua agenzia era affidato il compito di rinnovare l’immagine del marchio della croce, ma poi la canzone è cambiata). Il mio dovrebbe essere il nullafacente, anche se preferisco benestante, che non ha gli stupidi studi di settore».

Scegliendo gli eroi, il trio si è ispirato a vita vissuta, osservata o sognata? «Solo in parte - replicano FCT -. Dalla vita arrivano e derivano sicuramente gli spunti, ma la forza di ogni brano dopo l’avvio, come in un quadro, segue l’ispirazione e la trama secondo regole interne alla propria struttura». Ci hanno colpiti i pezzi dedicati alle badanti (il più bello) e ai politici... Enrico: «Ho scritto le badanti perché le vedo ogni giorno sulle panchine e le trovo struggenti, ma anche una maschera del teatro d’oggi. Poi il brano vive come sempre di equilibri e contrasti che meravigliano anche te che lo hai scritto. Credo che piaccia perché tristezza, ironia e autocritica sociale trovano nel contrasto tra loro un mix che ti va a fondo».

Sandro: «I politici viene da un’idea di un tecnico comunale spazientito dall’ignoranza dei suoi politici e dai corsi che ha dovuto fare per la sicurezza, l’antincendio, primo soccorso, per raccogliere funghi, per giocare a golf... e i politici niente. Infatti, sono per lo più ignoranti che ignorano ciò di cui si occupano». La cosa certa è che il trio ha scelto due bravi musicisti per dare un bel suono alle loro canzoni: Luca Dal Sacco (chitarra) e Matteo Mosolo (contrabbasso), ovvero l’Humpy Duo. «Luca e Matteo - precisa Enrico - sono stati orchestrati dal nostro maestro di sempre Franco Feruglio e hanno condiviso con noi l’intera fase costruttiva dei 12 brani». Sandro: «Il padre di Luca, Paolo, mi ha dato il loro cd in pagamento dell’iscrizione ai campionati mondiali di tennis su erba selvatica: due giovani jazzisti con un piacevole equilibrio tra tecnica, cuore e pancia che poi abbiamo scoperto entusiasti di lavorare con noi».

Per definizione, FCT sono indefinibili. Cabarettisti, goliardi fuori corso, geni, bluff, gente che non si rassegna mai e continua a incidere dischi, poeti del popolo? Odi et amo, insomma. Dopo tanti anni, hanno capito chi sono? Massimo: «Dici bene. Forse siamo quello che riusciamo ad essere, prima di tutto tre amici: quando ci si incontra devo sempre ricordare “Ehi, dobbiamo provare !”. Alla fine, facciamo canzoni buone da canticchiare e da ricantare con una chitarra nelle gite scolastiche (se si fa ancora...). Altro che web!». Enrico: «La cosa più bella - e chi ci conosce lo avverte - è che, quando ci troviamo, il piacere di stare assieme è già di per sé sufficiente a dare un significato all’incontro. Si parla tanto e si prova poco (e niente)». E si improvvisa sul tema, come solo loro sanno fare. Mestieri a parte...

UDIN MUSIC IN VORE Frizzi, Comini e Tonazzi eseguiranno la canzone “Badanti”, contenuta nel cd “Mestieri”, venerdì sera al Palamostre, in occasione di “Udin Music in vore”, lo spettacolo organizzato annualmente da Cisl Udine - Union Teleo in collaborazione con l’associazione Musicisti Tre Venezie.

La serata, che sarà presentata da Tiziana Cosmi insieme al cantautore Rocco Burtone, si aprirà con la musicista romena Natalia Colompar, che verrà accompagnata sul palco dalla Calatorul Band. Previsto anche l’intervento di Angelo Floramo, direttore della biblioteca Guarneriana di San Daniele, nonché scrittore e slavista, che racconterà delle tradizioni culturali nei Paesi dell’ex Jugoslavia. Concluderà lo spettacolo la Maxmaber Orkestar. L’ingresso al concerto (inizio alle 20.45) è gratuito; Per essere sicuri di avere un posto a sedere, consiglia di prenotare, telefonando allo 0432.246411.

Nicola Cossar

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