La Vita Cattolica

Sabato 08 Maggio 2010

 

CRISI ECONOMICA E DEL LAVORO.
LA SOCIETÀ CIVILE CONDIVIDE IL MESSAGGIO PER IL I° MAGGIO.

«I Vescovi hanno ragione»

Confindustria: «Perfettamente consenzienti sull’esigenza di unità posta dai presuli».
Le organizzazioni sindacali ringraziano.

Rispetto alla fine del 2009, le imprese registrate nel primo trimestre 2010 sono diminuite dello 0,74% in provincia di Udine; in regione il calo è stato dello 0,68%, per cui le imprese registrate al 31 marzo 2010 risultano 109.003, di cui 52.854 in provincia di Udine.

È questo uno degli ultimi dati sulla crisi in Friuli. E resta di stretta attualità l’appello dei Vescovi del Friuli-Venezia Giulia ad un supplemento di solidarietà verso chi ha perso il lavoro e alle istituzioni, a tutti i livelli, perché si diano maggiormente da fare per cercare e trovare le soluzioni necessarie. Le reazioni sono tante ed importanti. Anche perché a Torino di questi temi ha parlato pure Benedetto XVI.

Lionello D’Agostini, presidente Fondazione Crup.

«L’appello rivolto dai Vescovi della nostra regione – che si colloca coerentemente nel solco tracciato dall’enciclica "Caritas in Veritate" – costituisce una tappa miliare nel processo di consapevolezza della necessaria solidarietà umana della società friulana. In questo senso possiamo dire che il tempestivo e appropriato appello dei Vescovi non può e non deve cadere nel vuoto: per parte nostra (Fondazione Crup) si è da tempo avviato un percorso di maggior sostegno alle fasce socialmente più deboli con interventi mirati su progetti importanti di recupero e di valorizzazione di soggetti in condizioni di difficoltà».

Franco Colautti, segretario Cisl Alto Friuli.

«Hanno ragione i Vescovi della regione: deve prendere corpo un nuovo concetto, quello del "lavoro decente" di cui parla anche l’Enciclica sociale "Caritas in Veritate". Bene hanno fatto i vescovi a richiamare tutti gli attori, gli uomini, ad interrogarsi sui valori della vita che ricerchiamo e desideriamo. Una persona non si riduce solo al lavoro, è di più. È la persona che fa il lavoro e non viceversa. Un lavoro – come dice l’Enciclica – scelto liberamente, che associ efficacemente i lavoratori, uomini e donne, allo sviluppo della loro comunità».

Roberto Muradore, segretario Cisl Udinese e Bassa Friulana.

«Riteniamo le riflessioni contenute nella lettera dei presuli quanto mai importanti e centrate in quanto rappresentano un richiamo fondamentale per tutti, credenti e non, poiché la crisi che stiamo vivendo è certamente economica e sociale, ma è anche crisi morale che si evidenzia con l’affievolirsi di quei legami personali e collettivi forti e alti che vanno oltre i miopi interessi contingenti».

Carlo Faleschini, presidente Confartigianato Udine.

«Abbiamo vivamente apprezzato il messaggio dei Vescovi della nostra regione in occasione del primo maggio. Sia perché dà atto dei contraccolpi della crisi tuttora in atto sull’intero mondo del lavoro, quello autonomo non meno di quello dipendente. Sia perché invita "con realismo, fiducia e speranza" ad assumere responsabilità nuove che vanno dai valori alle politiche economiche».

Adriano Luci, presidente di Confindustria Udine.

«L’alto messaggio dei Vescovi della regione costituisce un elemento di riflessione sul ruolo del lavoro e sulla sua collocazione nel contesto dell’attuale fase di difficoltà economica. Riconfermiamo lo sforzo rilevante delle industrie nel preservare il più possibile i livelli di occupazione al fine, comunque, di aumentare le capacità professionali interne attraverso interventi di aggiornamento e di riqualificazione alle nuove modalità di gestione della fabbrica basate sulla logica della produzione snella. Dobbiamo inoltre riscoprire i lavori "trascurati" che consentono comunque un impiego nel rispetto della dignità della persona e che servono per maturare anche quelle giuste esperienze che nella vita sono sempre utili. L’appello all’unità ci trova, poi, perfettamente consenzienti proprio ricordando il rinnovato “Patto per la ripresa” che è stato siglato con le organizzazioni sindacali e che segna il reciproco impegno a gestire le situazioni di crisi».

argomenti collegati

29-04-2010

Vescovi preoccupati per il lavoro che non c'è.

Un messaggio congiunto in occasione del Primo maggio: è un bene di tutti e per tutti

30-04-2010

Il futuro del Friuli … è ancora il lavoro!

1° Maggio 2010.
Manifestazione a Cervignano del Friuli.

Roberto Muradore
Roberto Muradore
archivio

altre risorse: