FP

Funzione Pubblica
Via T. Ciconi, 16 - UDINE
Tel. 0432-246521 - Fax 0432-246523
Email: fps.udine@cisl.it

Messaggero Veneto

Domenica 01 Marzo 2015

 

I sindacati chiedono una maggiore organizzazione

Saranno i carabinieri della Compagnia di Cividale, coordinati dal capitano Pasquale Starace, ad avviare le indagini sulla morte di Erik Tuan, 47enne di Ponteacco stroncato da un malore cardiaco mercoledì sera. Il sostituto procuratore Viviana Del Tedesco cui è stato affidato il caso ha disposto l’autopsia, l’incarico sarà affidato al medico Antonello Cirnelli probabilmente domani.

Intanto fioccano le prese di posizione sull’accaduto. È la Cisl Fp a prendere posizione. «Siamo vicini alla famiglia Tuan – esordiscono per voce del segretario regionale Nicola Cannarsa – le tragedie non guardano ai numeri e non possono essere ricondotte a una o a un’altra causa. La mancata riorganizzazione delle strutture sanitarie e dei reparti dei nostri ospedali e un ritardo di almeno 10 anni per arrivare a una riforma del sistema sanitario regionale hanno gettato le basi per creare situazioni a rischio. Abbiamo denunciato negli ultimi anni diverse situazioni a rischio dovute ai tagli alla spesa sul personale e non solo, in pronto soccorso, medicine, chirurgie, blocchi operatori, radiologia, laboratori, strutture amministrative. Le soluzioni trovate sono sempre state temporanee perché ogni nuova variabile porta a nuovo tracollo.

Quello che denunciamo a gran voce – aggiungono dalla Cisl – è la mancata sinergia tra i diversi portatori di interesse, amministratori locali, regionali, dirigenti, associazioni, ma anche sindacati e ordini. Non esiste un’organizzazione migliore di un’altra e nemmeno una riforma miracolosa, ma gli alibi sì. Per questo la Cisl ha chiesto nei giorni scorsi di mettere in sicurezza le strutture in sofferenza con piani di riduzione di attività fino al ripristino degli organici».

A intervenire è anche il Coordinamento dei comitati a difesa dell’ospedale gemonese San Michele. «Chiediamo di accedere alla bozza del piano di emergenze e di partecipare all’elaborazione di un piano che dovrà prevedere il mantenimento dei pronto soccorsi periferici e un’equa distribuzione delle risorse, in primis del personale medico d’urgenza e infermieristico per garantire che fatti come quelli di Cividale, non avvengano più – spiega Cannarsa –. Nel presidio gemonese, una sperimentazione partita ad aprile ha tolto la seconda ambulanza di notte e di giorno, la seconda ambulanza viene usata per trasferimenti da Gemona e da Tolmezzo, lasciando scoperto spesso il territorio».

Nicola Cannarsa
Nicola Cannarsa
archivio

la federazione:

altre risorse: