Sabato 24 settembre 2011

 

Il Triangolo della sedia: la Regione ci sostenga di più

I sindacati d’accordo con il “meno fiere e più estero” dell’assessore Seganti
Forabosco: «Ma dopo la chiusura dell’Ice qui si fa ancora poca promozione»

MANZANO«Meno fiere e più commercializzazione all’estero», per rilanciare il distretto della sedia. Ne è convinta - come abbiamo già riferito - l’assessore regionale alle attività produttive Federica Seganti e accanto a lei a sostenere questa linea, se pur con qualche distinguo, ci sono anche in sindacati. Se la Cisl dimostra maggiore apertura, la Cgil critica le mosse del governo nazionale e “punzecchia” quello regionale per un maggiore sostegno alle imprese.

La ripresa del Manzanese passa dunque per i mercati stranieri, così si batte la crisi. Ne è convinto il segretario generale della Cisl di Udine e della Bassa friulana Roberto Muradore: «È assolutamente vero, deve cambiare la promozione del Triangolo della sedia e si deve iniziare a pensare che i clienti bisogna attirarli andando a prenderli all’estero». Secondo il numero uno della Cisl friulana, «sarebbe proficuo aprire show-room in giro per il mondo, fare promozione anche in collaborazione e con il sostengo delle Camere di commercio. È importante e bisogna capire che dobbiamo essere noi ad andare dove c’è il mercato, e non aspettare che il mercato vanga da noi». Insomma, «bisogna farsi conoscere soprattutto utilizzando politiche aggressive e non pensare che si possa risolvere il problema con mostre ed esposizioni a base di frico. Bisogna andare dove c’è il cliente e poi, eventualmente, portarlo qui. Il territorio - continua Muradore - va considerato come un’attrattiva in più; è certamente un corollario importante ma deve considerarsi un di più, solo dopo essere andati in giro per il mondo, nell’Europa dell’Est, in America in Oriente».

«È del tutto evidente - sostiene Alessandro Forabosco, segretario Cgil della provincia di Udine - che per tutte le nostre aziende che hanno l’attitudine all’esportazione devono rafforzare questa caratteristica. Ma, se il governo nazionale chiude un istituto come l’Ice senza sostituirlo con nulla e se la Regione non promuove, è altrettanto evidente che le aziende da sole fanno fatica». E, ancora, «basta competere tra piccole aziende, bisogna fare rete e andare nelle fiere mondiali, soprattutto nei mercati del Sud-est asiatico e per fare questo serve il supporto di Regione, Stato e di tutti i soggetti coinvolti come le Camere di commercio».

Un concetto, quello di rete fra imprese, suggerito anche da Muradore: «Devono passare dalla competizione alla cooperazione per competere con il resto del mondo».

Roberto Muradore
Roberto Muradore
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