Il Gazzettino

Lunedì 26 Agosto 2013

 

LA CRISI.
Appello del Segretario della Cisl Muradore perché si scongiuri l’arretramento.

«Il lavoro è ancora a rischio»

«Si renda competitivo il Friuli facendo valere la nostra specialità»

Impoverimento complessivo del Friuli; ulteriore perdita di posti di lavoro. «È il futuro che attende la provincia di Udine e la regione se non si interverrà immediatamente per rendere competitivo il nostro territorio, facendo valere la sua specialità».

Il segretario provinciale della Cisl di Udine, Roberto Muradore, traccia un quadro poco rassicurante dell'economia a pochi giorni dal riavvio delle attività produttive dopo la pausa di agosto: «Provincia e regione non attraggano più investitori perché non ci sono le condizioni esterne favorevoli; non siamo un Paese di produttori ma di evasori e faccendieri. Di aziende che vanno bene ce ne sono ma qui non trovano un habitat ideale per restare e investire: burocrazia schiacciante, da corsa a ostacoli, tempi della giustizia insostenibili, un fisco che tartassa».

Come rimediare? «Tra i nostri punti di forza l'elevato numero di ricercatori, il più alto d'Italia, con poli di ricerca e due Università. Ma non basta: oggi, invece di "inventare", bisogna far aderire la ricerca alle necessità delle aziende, quindi "innovare", a casa nostra. Il Friuli, inoltre, non è più area marginale ma strategica, al centro: smettiamola di parlare di cose infattibili, che vedranno la luce solo tra decine d'anni, e non si sa se con effetto realmente positivo, come l'alta velocità. Puntiamo sulle nostre ricchezze, come i porti, sfruttando la concentrazione di aree industriali localizzate, diversamente da quel che è successo in altre regioni, dove le fabbriche sono polverizzate su tutto il territorio: Porto Nogaro, ad esempio, è un sito completo ma deve essere potenziato con un nuovo ingresso viario in Ziac, con la ferrovia portata fuori dalla cittadina e l'esecuzione dei dragaggi del canale».

Sulla questione credito alle aziende, per Muradore va necessariamente rivista la funzione di Friulia e di Medio Credito. «Finest? Nata per supportare le industrie nell'internazionalizzazione, ha finito coll'aiutarle a delocalizzare».

Paola Treppo

 
 

GLI ENTI LOCALI

«La nostra macchina pubblica è diretta male»

Per rendere efficiente e più economica la macchina pubblica friulana, Muradore punta su quadri e dipendenti che, «al di là di funzionari non sempre competenti e a volte "amici degli amici", hanno dimostrato di riuscire a portare avanti "la baracca" con grandissimo senso del dovere e alta professionalità», dice il segretario della Cisl di Udine.

«La nostra macchina pubblica oggi è diretta male». Sulla soppressione delle Provincie «sì all'aggregazione obbligatoria di Comuni con bacini di 100mila abitanti, come enti intermedi che mantengano però l'individualità dei Municipi, e che siano capaci di dare a tutti i cittadini servizi eccellenti ma con un risparmio di cassa non indifferente perché condivisi». Intanto stasera Ai Colonos a Villacaccia conferenza in friulano di Sergio Cecotti e Franco Fabbro su "Lidrîs cuadrade di crisi".

Roberto Muradore
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