Il Gazzettino

Domenica 20 Settembre 2015

 

LA CISL

Il manifatturiero crolla. La ripresa non abita qui

Base manifatturiera indebolita, cassa integrazione straordinaria e in deroga alta e dal 2008 al 2014 la perdita di 13.270 occupati (-5,8%), tra i quali il 78,2% degli addetti manifatturieri del Friuli Venezia Giulia. È il quadro socio economico della provincia tracciato ieri la Cisl di Udine il cui segretario, Roberto Muradore, si è appellato al «principio di realtà» a fronte delle continue notizie di una crescita.

Se la previsione è per un +0,9% di Pil e un +1,7% per il manifatturiero in regione a fine anno, ebbene si sappia, ha affermato l'economista Fulvio Mattioni sulla base dell'analisi condotta per la Cisl Udine che «per ora i dati congiunturali del Friuli Venezia Giulia e della provincia di Udine non sono compatibili con questa previsione».

In 6 anni la manifattura udinese ha perso 560 azienda 8-10,8%), con un'intensità ancora maggiore nella meccanica udinese (-22,3%), nei prodotti in metallo (-17%) e nel legno-mobilio (-16,6%). Giù anche l'export con un -1,5 nel I semestre 2015. Che fare?

«Rilancimpresa è un ottimo strumento messo in pista dalla Regione, adesso bisogna ritarare Friulia e Mediocredito e decidere su quali filiere puntare», ha detto Muradore.

Roberto Muradore
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