Immigrazione, convegno Cgil-Cisl-Uil a Udine

 
 

Muradore: iniziativa contro l'intolleranza per riaffermare il pieno rispetto delle persone.

 
 

Udine, 28 giugno 2008

 

Le Segreterie CGIL CISL e UIL di Udine hanno organizzato una partecipata iniziativa pubblica sul tema dell’immigrazione per dibattere e prendere posizione in merito al montante clima di intolleranza nei confronti dei migranti.

Il comitato promotore ha visto aderire numerose Associazioni impegnate nel sociale. Il dibattito ha registrato numerosi interventi tra i quali l’interessante e approfondito contributo di Don Pierluigi Di Piazza, dell’Associazione-Centro di Accoglienza Ernesto Calducci, e quello del Sindaco di Udine, Furio Honsell.

Nella breve presentazione dell’iniziativa, Robero Muradore, Segretario Generale della CISL di Udine ha sottolineato come la scelta della giornata, sabato, e dell’orario, le quattro del pomeriggio, sia stata obbligata per far si che le lavoratrici e i lavoratori migranti potessero parteciparvi in quanto impegnati a lavorare, in straordinario, anche il sabato mattina: impegnati a lavorare, per l’appunto, nè a delinquere nè a villeggiare.

Una iniziativa, ha ricordato Muradore, contro l’intolleranza per riaffermare il pieno rispetto delle persone, per fermare chi alimenta un clima di artificiosa paura verso “l’altro” ribadendo, al contrario, la necessità della reciproca comprensione e conoscenza, per rimarcare l’importanza della solidarietà quale valore fondante nelle relazioni tra tutti gli uomini, per far si che l’immigrazione non sia strumentalmente e volgarmente ridotta a un problema di sicurezza, per rinnovare l’esigenza di giustizia sociale e di integrazione, affinchè in tutte le situazioni prevalga il merito evitando approcci sia crudelmente punitivi che infruttuosamente buonisti.

Il bisogno di sicurezza, di regole e del loro rispetto, sono un qualcosa che riguarda, da sempre, soprattutto i più deboli, gli ultimi.

Il Segretario della CISL, infatti, ha sottolineato come chi delinque debba essere perseguito con assoluto rigore ma, nel contempo, vada costruito un migliore ed efficace percorso di diritti, troppo spesso negati, tale da portare a una positiva convivenza e coesione sociale.

Valori positivi e razionalità, quindi, per sconfiggere il pericolo di una tanto crescente quanto artificiosa paura del “diverso” che, a causa di chi soffia strumentalmente sul fuoco, rischia di tingersi dei foschi colori della xenofobia e del razzismo.

Il componente della Segreteria CGIL Territoriale Abdou Faye ha svolto una relazione nella quale è contenuta la proposta di un patto di convivenza basato sulla conoscenza e sul riconoscimento reciproco, sul rispetto. Nello specifico del territorio Faye ha evidenziato come il mondo dell’immigrazione, anche a detta delle stesse forze dell’ordine, non rappresenti per nulla un problema di “sicurezza” o, per meglio dire, lo è nella stessa misura dei cittadini italiani.

Il Segretario Generale della UIL Provinciale Ferdinando Ceschia ha chiuso l’assemblea pubblica lanciando una campagna civile che ristabilisca la verità e la realtà sul tema dell’immigrazione.

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CONTRO L’INTOLLERANZA
DIAMO VOCE E PAROLA A CHI PENSA CHE ACCOGLIENZA E
LEGALITA’ DEVONO CAMMINARE INSIEME

Gli episodi recentemente accaduti di intolleranza nei confronti di immigrati e rom e le norme repressive varate dal Governo ci fanno dire che:

il bisogno di sicurezza va difeso e trasformato in regole da rispettare, proprio per questo siamo contrari a chi vuole confondere la singola responsabilità con una colpa collettiva da addebitare a tutti i migranti e i rom.

Come ha scritto recentemente don Ciotti:

Il bisogno di sicurezza ce lo abbiamo tutti, è trasversale, appartiene a ogni essere umano, a ogni comunità, a ogni popolo. È il bisogno di sentirci rispettati, protetti, amati. Il bisogno di vivere in pace, di incontrare disponibilità e collaborazione nel nostro prossimo. Per tutelare questo bisogno ogni comunità,[…],ha deciso di dotarsi di una serie di regole. Ha stabilito dei patti di convivenza, deciso quello che era lecito fare e quello che non era lecito, perché danneggiava questo bene comune nel quale ognuno poteva riconoscersi.”

Da molto tempo questa concezione della sicurezza sta franando. Sta franando di fronte alle paure della gente. Paure provocate dall´insicurezza economica - che riguarda un numero sempre maggiore di persone - e dalla presenza nelle nostre città di volti e storie che l´insicurezza economica la vivono già tragicamente come povertà e sradicamento, e che hanno dovuto lasciare i loro paesi proprio nella speranza di una vita migliore”.

La legalità, che è necessaria, deve fondarsi sulla prossimità e sulla giustizia sociale...”

PER DIMOSTRARE PUBBLICAMENTE IL NOSTRO DISSENSO VERSO
L’INTOLLERANZA DI QUALUNQUE TIPO

ASSEMBLEA PUBBLICA

sabato 28 giugno 2008 , ore 16.00
Sala Ajace , Udine

Comitato Promotore: CGIL CISL UIL UDINE, Ass. Balducci, UCAI, Donne in Nero, AMII, Alef, Anolf, Uniti, Officina del Mondo, LegAmbiente Udine, ARCI Udine, ASCOM quartiere Magnolie, La Tela, ISKRA, ASGI, Ass. Nuovi Cittadini, ACLI, CARITAS ,RUE , MOVI, CIAM.

Roberto Muradore
Roberto Muradore
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Ferdinando Ceschia
Ferdinando Ceschia
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Abdou Faye
Abdou Faye
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