La Vita Cattolica

Giovedì 19 Dicembre 2013

 

Dalla colletta d'Avvento nelle parrocchie e nelle foranie
al Fondo di solidarietà per il sostegno di chi cerca lavoro

Impoveriti, carità e lavoro

Prosegue l'iniziativa della raccolta fondi dal titolo (e programma) «Comunità solidali nella crisi». Coordina la Caritas. Il direttore don Luigi Gloazzo spiega che, ritardando la ripresa, si tratta di aiutare urgentemente chi ha perso il lavoro e chi lo cerca senza trovarlo ad avviarsi comunque a forme di prestazione che aprano a questa prospettiva. In un incontro con gli amministratori pubblici, venerdì 20 dicembre, l'Arcivescovo Mazzocato coinvolgerà anche la comunità civile nella nuova forma di aiuto. E annuncerà l'avvio della Scuola di formazione socio-politica.

Il grido dei poveri non ci lasci mai indifferenti, ha esortato nei giorni scorsi Papa Francesco.

L'Arcidiocesi di Udine ha rilanciato, in occasione dell'Avvento, la speciale solidarietà con gli impoveriti dalla crisi, già avviata fin dall'inizio della recessione. Solidarietà - perché non chiamarla carità? - che è passata anche attraverso strumenti straordinari, come il microcredito, offerto a chi non era nelle condizioni di far fronte a spese indifferibili.

«Comunità solidali nella crisi» è il titolo dell'Avvento di solidarietà 2013 che la Chiesa Udinese, attraverso la Caritas diocesana, ha proposto in questo tempo particolare a tutte le comunità parrocchiali.

L'obiettivo - come spiega il direttore della Caritas, don Luigi Gloazzo - è quello della costituzione di un Fondo per garantire sostegno economico ai disoccupati, ai precari, ai giovani che cercano un impiego e non lo trovano, a chi, insomma, vuole intraprendere un percorso di reinserimento lavorativo. Come hanno dimostrato recenti statistiche, anche in Friuli ci sono migliaia di persone, soprattutto giovani, che hanno perso anche la speranza di recuperare un impiego e che, disilluse, si rintanano in casa e sopravvivono sulle spalle dei genitori se non dei nonni.

«Per il futuro del Friuli, dobbiamo "stanarli" - insiste Gloazzo -, altrimenti queste terre non avranno un avvenire. Al centro del progetto troviamo la persona e la volontà di ri-attivare i soggetti che si trovano in condizione di disoccupazione di lungo periodo, le persone fragili, quelle che fanno difficoltà a trovare una nuova occupazione, rischiando di venire risucchiati dalla spirale dell'impoverimento. Trovare uno spazio all'interno del mondo del lavoro è sempre più difficile, soprattutto per i soggetti svantaggiati, che risultano esclusi da un contesto socio-economico sempre più selettivo».

L'Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato non perde occasione di esortare che la comunità cristiana si sappia stringere attorno ai propri membri più fragili attraverso un sostegno attento, che vada dall'aiuto economico, alla vicinanza fraterna, all'accompagnamento formativo.

Lo farà, mons. Mazzocato, anche venerdì 20 dicembre, incontrando gli amministratori pubblici; occasione in cui lancerà anche la scuola di formazione socio politica che ha proprio lo scopo di suscitare rinnovato interesse, in particolare da parte dei cristiani, verso le nostre periferie. «Non lasciare le persone sole a vivere la crisi è una delle opportunità più importanti che la comunità può dare» insiste don Gloazzo.

Gli aiuti possono essere molteplici: borse lavoro sociali, tirocini, work experience, voucher, fino al sostegno economico e al credito da elargire a quanti decidono di ripartire tentando di lavorare in modo autonomo. Tutte esperienze, queste, già maturate in altre diocesi che proprio a questi scopi hanno utilizzati i fondi raccolti dalle diocesi, anche grazie al contributo di banche, fondazioni, categorie economiche, associazioni, volontariato.

I Centri di ascolto foraniali e parrocchiali possono diventare i luoghi cui rivolgersi per capire come aiutare le persone in difficoltà, chiedendo consiglio e orientamento a volontari esperti, che si stanno formando anche rispetto al tema del lavoro.

Si diceva che la ripresa sarebbe arrivata nel secondo semestre di quest'anno. Purtroppo non è stato così. Il tasso di disoccupazione nel Friuli-Venezia Giulia sta salendo fino al 7 per cento, colpendo soprattutto le donne. Meno del 64% della popolazione compresa tra 15 e 64 anni è occupata: lo rileva Roberto Muradore, segretario della Cisl.

Visitando martedì 17 dicembre la Solari, l'Arcivescovo mons. Mazzocato ha detto di pregare il Signore «perché faccia crescere in noi sentimenti di solidarietà, rispetto reciproco e lavoro insieme che costituiscono il vero valore aggiunto che viene dato alla produzione».

E anche alla Messa con la Caritas ed il volontariato, domenica 15 dicembre, l'Arcivescovo ha rinnovato la sollecitazione ad aprire ancora di più il cuore.

don Luigi Gloazzo
don Luigi Gloazzo
archivio
mons. Andrea Bruno Mazzocato
mons. Andrea Bruno Mazzocato
archivio
Roberto Muradore
Roberto Muradore
archivio

altre risorse: