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Messaggero Veneto

Venerdì 26 Giugno 2015

 

Italricambi, i lavoratori senza Cud per tre mesi

Cividale, sindacati preoccupati per la vicina scadenza del 730: i dipendenti corrono il rischio di sanzioni

Pare proprio un’odissea senza fine quella dei 70 dipendenti dell’Italricambi di Cividale, che avevano appena tirato un sospiro di sollievo - dopo due anni di limbo - per l’acquisizione dell’industria da parte di Faber, ma che ora si trovano costretti ad affrontare un nuovo ostacolo: le ditte Early e IR, che dal maggio al luglio dello scorso anno avevano operato nell’impresa con rami d’affitto, non hanno infatti inviato ai lavoratori i Cud relativi a tale periodo, circostanza che impedisce al personale di compilare la dichiarazione dei redditi.

A segnalare il caso è il sindacato: «La curatrice fallimentare ha provveduto puntualmente alla consegna dei Cud attinenti alle altre mensilità del 2014 - rileva Giorgio Spelat, responsabile della Fim Cisl provinciale -, e l’accesso tramite pin permette ai dipendenti di ricevere da parte dell’Inps il Cud relativo alla cassa integrazione straordinaria: ma rimane, appunto, un vuoto di tre mesi, periodo per il quale non è possibile quantificare e certificare il reddito percepito. Oltre il danno si rischia la beffa: se non si documentano i propri compensi compilando la dichiarazione tramite 730, si corre il pericolo di essere sanzionati dagli organi competenti. I termini scadono la prima settimana di luglio: tempi davvero stretti, insomma». La Fim Cisl di Udine si è attivata da settimane, ma «a tutt’oggi - rileva - né la Early ne la IR, pur reiteratamente sollecitate, hanno provveduto agli adempimenti».

L’organizzazione sindacale prenderà dunque contatti, a questo punto, con la Direzione territoriale del lavoro e con l’Agenzia delle entrate di Udine, «per sbloccare una situazione che risulta - accusa - a dir poco paradossale». Segnali positivi arrivano, nel mentre, dalla chiusura delle procedure per il riassorbimento dei lavoratori in Faber, solida realtà imprenditoriale cividalese. «In questi giorni - rende noto sempre Spelat - si stanno ultimando le conciliazioni individuali che permetteranno di arrivare al rogito e quindi alla definitiva acquisizione di Italricambi e alla ripartenza dell’attività della fabbrica». A titolo prudenziale, però, il sindacato ha attivato la richiesta di proroga di sei mesi per la cassa integrazione straordinaria, in scadenza a breve, l’11 luglio prossimo: «In questo modo - si precisa - verrà garantita ai lavoratori una copertura retributiva e contributiva nella fase di assorbimento nella nuova società. Come Fim siamo monitorando i passaggi formali e nel più breve tempo possibile cercheremo di chiudere le pendenze in essere».

Lucia Aviani

Giorgio Spelat
Giorgio Spelat
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