Messaggero Veneto

Sabato 22 Novembre 2014

 

L’Anolf apre un “punto d’ascolto” contro ogni violenza

La violenza si declina in molti modi. C’è la violenza di genere, ma c’è anche la violenza nei confronti degli stranieri, e capita si consumi anche all’interno dei luoghi di lavoro. Nei confronti delle donne e anche degli uomini.

Per celebrare il 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Anolf, associazione nata in seno alla Cisl allo scopo di assicurare assistenza ai migranti, ha deciso di aprire, con il sostegno della stessa Cisl e del Coordinamento donne, un “punto di ascolto” «che ha, quale preciso scopo - spiega Renata Della Ricca, segretario territoriale della Cisl di Udine - quello di dare un aiuto concreto a quanti subiscono soprusi e violenze nell’ambito familiare e del lavoro».

Il punto di ascolto, gestito da volontari e operativo presso gli uffici dell’Anolf in via Percoto 8/1 a Udine inizialmente nella giornata di mercoledì, intende fornire alle persone, donne e uomini, soprattutto migranti, le prime risposte e informazioni, indirizzando poi gli interessati presso gli enti e associazioni che possono favorire la soluzione dei loro gravi problemi.

«Il punto d'ascolto si rivolge principalmente ai migranti - chiarisce Della Ricca - in quanto questi, privi di una rete parentale, non sanno letteralmente a chi rivolgersi».

Il sindacato Cisl di Udine «è consapevole che la violenza oltre che nelle famiglie, si manifesta anche nei posti di lavoro in varie forme quali il sotto-salario, la minaccia di licenziamento, il mobbing e anche lo stress che è diventato sempre più causa di malattie professionali. Questo sportello permette a chi ne ha bisogno di ricevere le opportune informazioni e di avere le necessarie tutele - conclude la segretaria territoriale -. E ciò perchè pure nella nostra regione si è purtroppo registrato un complessivo arretramento delle condizioni sia lavorative che famigliari, soprattutto delle donne, proprio a causa del perdurare della crisi».

Renata Della Ricca
Renata Della Ricca
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