Messaggero Veneto

Martedì 11 Giugno 2013

 

L’Union Teleo rinata dalla spending review

L’azienda di assistenza fiscale è stata ristrutturata diventando una vera e propria multiservizi.

Ci sono imprese chiamate a ripensarsi per far fronte alla crisi. Altre che invece il restyling lo devono alla spending review come nel caso di Union Teleo. L’azienda di assistenza fiscale, “figlia” della Cisl di Udine, sotto l’ascia dei tagli ha visto sfumare ben 250 mila euro. Tanti sono i minori contributi che lo Stato le ha riconosciuto per la compilazione dei 730 nel 2012. Tante, forse anche di più, saranno le minori risorse pubbliche in arrivo nel prossimo futuro. Da questa previsione il gruppo dirigente ha deciso, ormai qualche anno fa, di tentare la via della diversificazione per trasformare Union Teleo da semplice istituto di assistenza fiscale in una vera e propria multiservizi.

«Volendo restare sul mercato e ampliare il proprio giro d’affari – spiega Stefania Nicoloso, presidente di UT – è necessario ampliare la mission d’origine dei Caaf (centri di assistenza fiscale), chiamati a emanciparsi sempre più dal risicato contributo statale per offrire altri prodotti». Chi oggi varca la soglia di una delle 13 sedi di UT lo fa dunque sì per chiedere la compilazione del 730 o la certificazione Isee, ma pure per la gestione delle partita Iva, per l’assunzione e la busta paga di colf e badanti o ancora in cerca di un “amministratore condominiale”.

La scelta della diversificazione, visto l’andamento dei fatturati negli ultimi anni, dà ragione alla squadra di donne che guida l’azienda dal 2006. Né il volto della crisi, né quello della spending review, s’intuiscono se ci si limita alla lettura dei “freddi” numeri che dimostrano come l’impresa di matrice cislina sia cresciuta costantemente, passando dagli 1,8 milioni del 2009, considerato anno-sipario della recessione, ai 2,2 milioni del 2012, con un incremento del giro d’affari del 18,6% negli ultimi quattro anni.

Frutto – lo dice ancora Nicoloso – di un lavoro di costante aggiornamento delle competenze del personale. Quello occupato in Union Teleo ammonta complessivamente a 28 lavoratori, per lo più donne (sono 23 a 5) a tempo indeterminato (26 a 2). Le quote rosa la fanno dunque da padrone, anche ai vertici – il direttivo è interamente al femminile –, ma quel che più merita d’esser sottolineato sono le politiche “friendly”: su 28 dipendenti ben 12 lavorano (su richiesta) part-time, cui l’azienda ha detto sì, convinta – parola della presidente – che venire incontro alle esigenze dei collaboratori si ripercuota in modo positivo sull’ambiente di lavoro e sulla resa.

Da non trascurare inoltre il polmone occupazionale che Ut garantisce nel periodo della campagna fiscale, quando tra le 40 e le 45 persone, a monte di un’attenta selezione e di ben 150 ore di formazione, vanno a dar manforte ai lavoratori dipendenti per la compilazione dei 730, ben 35 mila nel 2012 (29 mila nel 2006). Un numero importante, che Nicoloso ritiene però difficilmente incrementabile: «Siamo ormai giunti alla saturazione». Anche da qui la necessità di mettere a punto nuovi servizi-prodotti. Come le pratiche di assunzione e di gestione delle buste paga di colf e badanti: nel 2006 erano 200 e generavano un fatturato di circa 25 mila euro, l’anno scorso hanno superato quota mille per un giro d’affari di quasi 200 mila euro.

Maura Delle Case

 
 

Una realtà nata dalla Cisl a fine anni 90. Oggi conta su 13 sedi e 28 lavoratori

La comparsa sul “mercato” di Union Teleo risale alla fine degli anni ’90 quando uno sparuto gruppi di sindacalisti, frammisti a familiari, fa muovere i primi passi all’impresa. «Inizialmente è una gestione abborracciata – afferma il segretario della Cisl di Udine Roberto Muradore –, di profonda impreparazione, che viene meno a partire dal 2001 quando Union Teleo, con una regia tanto rigida quanto necessaria a far piazza pulita dei vecchi errori, diventa un’impresa vera e vive una stagione di crescita lenta ma costante, più evidente dopo il 2006 con un gruppo dirigente che cambia impostazione, coinvolge e responsabilizza i lavoratori e trasforma Union Teleo in una multiservizi». In attesa di entrare, nel 2014, nel nuovo quartier generale in via Martignacco, oggi l’azienda conta 13 sedi, due a Udine e 11 in provincia, a Cividale, Codroipo, Latisana, Martignacco, Manzano, Mortegliano, Palazzolo, Palmanova, San Giorgio di Nogaro, Torviscosa e Tricesimo.

Stefania Nicoloso
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Caf Cisl Udine
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Roberto Muradore
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AST CISL Udine
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