Messaggero Veneto

Domenica 13 Ottobre 2013

 

L’accordo dei sindaci spacca i sindacati

Ceschia (Uil) annuncia la rottura con la Cisl per il “tridente” del segretario Colautti con Urbani, Carlantoni e Zearo

Il tridente Gemona-Tolmezzo-Tarvisio stretto dai rispettivi sindaci con il segretario generale della Cisl Alto Friuli Franco Colautti crea fratture tra le rappresentanze sindacali. Dopo essersi fatto sentire sul mancato coinvolgimento delle altre sigle sindacali, il segretario provinciale Uil Ferdinando Ceschia annuncia la rottura dei rapporti confederali unitari e con la Cisl Alto Friuli: «In 36 anni di attività è la prima volta che succede – dice Ceschia – potendo contare su generazioni di amicizia e di collaborazione aperta e sincera, anche con “ossi duri” come Daniele Deotto, che allo sciopero generale unitario contro la crisi del Friuli e della montagna portò tutta la sua gente in piazza».

Se sulla questione la Cgil ancora non si espone, lo fa il segretario Cisl di Udine Roberto Muradore: «Esprimo imbarazzo di fronte a un collega dirigente sindacale che intraprende un percorso comune con tutti e improvvisamente cambia direzione. Agli altri colleghi di Cgil e Uil dico solo: perdonateli, perché non sanno quello che stanno facendo. Io auspico che proprio per il senso di responsabilità che dobbiamo avere nei confronti della gente e del momento tragico che si sta vivendo, si riescano a riprendere i rapporti».

In casa Uil, il segretario provinciale Ceschia ci tiene anche a rispondere ai tre sindaci che hanno sottoscritto l’accordo, ricordando al sindaco tolmezzino Dario Zearo la presenza del suo sindacato in tutta la montagna dagli anni ’50 e le lotte contro la chiusura della Cartiera e del tribunale; al primo cittadino di Tarvisio Renato Carlantoni le proposte fatte dalla Uil, dal programma “Per la ricostruzione e la rinascita del Friuli” ai progetti di sviluppo della montagna, sino al documento “Obiettivo Friuli”, e mettendo in discussione la volontà di avviare contatti anche con altri comuni di media grandezza in Friuli, proposta dal sindaco gemonese Paolo Urbani.

«Certamente – conclude il segretario provinciale Ceschia – il tridente un primo successo tangibile lo ha conseguito: la rottura delle relazioni confederali unitarie della Uil con la Cisl dell’Alto Friuli. Non si arresta il declino producendone un altro. Le scelte di Colautti mettono da parte il filo originale che ha, più di ogni altro, tenuto assieme Cgil, Cisl, Uil dei nostri territori in tutti questi anni».

Piero Cargnelutti

Ferdinando Ceschia
Ferdinando Ceschia
archivio
Roberto Muradore
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