L'impegno delle parti sociali per la formazione continua.

 
 

Udine, 29.05.2008

 
     

Un'importante intesa è stata sottoscritta a palazzo Torriani dall'Associazione Industriali di Udine e dalle organizzazioni sindacali territoriali CGIL, CISL e UIL in materia di formazione continua. Hanno siglato l'accordo il presidente Adriano Luci per l'Assindustria Udine, Emiliano Giareghi e Alessandro Forabosco per la CGIL, Roberto Muradore e Ivano Monguzzi per la CISL e Fernando Ceschia per la UIL.

L'intesa ha stabilito le modalità per la validazione dei piani formativi aziendali di quelle imprese che non hanno al proprio interno una rappresentanza sindacale e che intendono utilizzare per la formazione i fondi accantonati attraverso il versamento dello 0,30% dei salari dei dipendenti al fondo interprofessionale Fondimpresa, costituito pariteticamente da Confindustria e dalle Organizzazioni sindacali.

In questo modo, con la validazione del Comitato Paritetico Provinciale per la Formazione che, con l'intesa è stato costituito, le aziende potranno realizzare i propri programmi di formazione interna avvalendosi dei finanziamenti accantonati.

L'intesa prevede anche, attraverso un protocollo aggiuntivo, l'impegno delle parti sociali per la rilevazione dei fabbisogni formativi al fine di definire piani di formazione territoriali e/o settoriali mirati, pure con il coinvolgimento degli enti di formazione. La logica è quella di favorire il miglioramento della professionalità all'interno delle imprese mediante la promozione della competenza e della qualificazione dei lavoratori tenendo cont delle esigenze di crescita professionale all'interno delle aziende.

“Con la firma del Protocollo aggiuntivo – ha detto Muradore, Segretario della Cisl di Udine – abbiamo inteso affidare alla Commissione Paritetica provinciale un ruolo utile nel cogliere e dare risposte ai fabbisogni formativi specifici”.

L'incontro ha rappresentato anche l'occasione per un esame comune delle maggiori problematiche dalla produttività all'occupazione femminile, dall'ambiente alle infrastrutture e all'energia.

"Dare tempi certi e condizioni di riferimento precise - ha dichiarato il presidente di Assindustria Udine, Luci - è determinante per consentire alle imprese di potersi sviluppare. Se i progetti sono seri, sostenibili e compatibili dobbiamo difenderli".

Da parte dei rappresentanti delle Organizzazioni sindacali è stata condivisa l'esigenza di puntare su tematiche specifiche rivolte a sostenere lo sviluppo salvaguardando le specificità territoriali. Temi questi che verranno ripresi per la definizione di posizioni comuni.