Il Gazzettino

Mercoledì 23 Settembre 2008

 

Aziende cinesi nel triangolo della sedia - Appello della Cna per un tavolo in Questura

La Cisl: «Ben vengano i tavoli con le istituzioni e le forze dell'ordine».

IL SINDACATO
La Cgil: «Un fenomeno alimentato dai nostri imprenditori»

Tutti li vedono, pochi hanno rapporti con loro al di fuori della sfera commerciale. I cinesi del Triangolo restano un mondo a parte anche per il sindacato.

«Gli iscritti cinesi sono una rarità assoluta», rivela il segretario della Cisl di Udine Roberto Muradore. E la barriera, per Muradore, non è soltanto linguistica: «Se da noi il confronto col sindacato è una realtà ormai accettata dalla stragrande maggioranza degli imprenditori, nelle aziende cinesi la regola dominante è quella del comando, per non dire del bastone».

I tentativi per infrangere il muro non mancano, ma i successi si contano sulla punta delle dita. «Da qualche mese - dichiara il segretario della Cgil Glauco Pittilino - abbiamo aperto uno sportello rivolto ai lavoratori cinesi del manzanese. Lo abbiamo affidato a una mediatrice culturale malese, che parla benissimo il cinese: qualche iscritto lo abbiamo, restano però casi molto isolati».

Quanto alla richiesta di intensificare i controlli contro i fenomeni di sfruttamento, lavoro nero ed evasione, l'appello della Cna per un tavolo in Questura viene accolto favorevolmente dalla Cisl: «In un momento in cui va tanto di moda la deregulation, è positivo che un'associazione imprenditoriale chieda più regole e più controlli. Ben vengano i tavoli con le istituzioni e le forze dell'ordine, quindi».

Pittilino, da parte sua, non risparmia una stoccata agli imprenditori: «Sono loro che hanno creato questo stato di cose e che continuano ad alimentarlo, quindi è opportuno che si facciano un bell'esame di coscienza. I controlli? Tutti sanno com'è la situazione, ma in pochi fanno qualcosa per cercare di imporre anche ai cinesi le regole che valgono per tutti gli altri».

Roberto Muradore
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