Messaggero Veneto

Mercoledì 23 Ottobre 2013

 

La Cisl attacca la giunta: pensi di più ai lavoratori

Muradore: le emergenze sono le imprese e i conti pubblici, non le infrastrutture.
E punta il dito contro le Partecipate per le continue richieste di ricapitalizzazione.

«È emergenza lavoro, emergenza imprese, emergenza conti pubblici. Se per anni la politica regionale ha pensato a infrastrutture faraoniche e non a quelle utili ma meno costose, se ha pensato a vivere bene e non ha considerato sufficientemente né i lavoratori né le imprese, deve immediatamente cambiare rotta». L’imperativo viene da Roberto Muradore, segretario generale di Cisl Udine, che alla vigilia del Meeting cislino d’autunno – in programma il 9 novembre a Magnano in Riviera con il segretario generale del sindacato, Raffaele Bonanni – ha messo insieme un’articolata quanto desolante fotografia dello stato di salute del Fvg.

In regione – fa sapere la Cisl friulana – nel 2012 il Pil è calato del 2,3%, per il 2012 è previsto un ulteriore calo dell’1,6% e per il 2014 una crescita prossima allo zero. Uno scenario davvero deprimente, dovuto in gran parte al calo del reddito prodotto dal settore manifatturiero, -3,2% sia nel 2012 che nel 2013, e da quello edilizio, ridottosi del 6,6% e del 6,1% nello stesso periodo. L’export regionale è letteralmente franato, dell’8,9% nel 2012, ed è ulteriormente calato del 3,3% nei primi sei mesi del 2013, fino al -7,2% in provincia di Udine, «ed è fonte di particolare preoccupazione – denuncia Muradore – poiché la crescita zero attesa per il 2014 è tutta incentrata sulla sua ripresa. Altrimenti, sarà ancora recessione».

A far le spese di questa pesante frenata è il mercato del lavoro. Nei primi sei mesi del 2013 il tasso di disoccupazione è salito al 7,8% con quasi 42 mila lavoratori interessati, mentre la soglia media prevista per l’anno in corso è dell’8,2% e ben dell’8,5% per il 2014. I dati Cisl stimano in poco meno di 15 mila i lavoratori sospesi nel 2013 e in oltre 18 mila quelli in mobilità, per un totale di 75 mila persone interessate a oggi dalla crisi. Sul versante delle risorse pubbliche, «se da un lato nel 2013 è previsto un nuovo ridimensionamento del bilancio regionale di 350 milioni, -1,2 miliardi rispetto al 2010», Muradore punta il dito contro le Partecipate del Fvg per le continue e insistenti richieste di ripianamento di perdite e di capitalizzazioni, «che – afferma il sindacalista – rendono ancora più deficitario e smilzo il bilancio regionale a svantaggio di cittadini, lavoratori e imprese». «La riforma della macchina regionale e degli enti locali stenta a partire, quella delle finanziarie regionali non è stata nemmeno chiamata ai blocchi di partenza e il sostegno all’internazionalizzazione – attacca il cislino – è ancora un pio desiderio».

Muradore richiama la politica ai suoi doveri e pur riconoscendo l’impegno dell’attuale giunta nelle molteplici crisi aziendali torna a chiedere lo sdoppiamento dell’assessorato affidato oggi alle cure di Sergio Bolzonello. «C’è necessità – per il sindacalista – di un assessorato dedicato esclusivamente al manifatturiero e di uno dedicato al terziario e all’agricoltura». «La giunta ha scelto di prendersi il tempo necessario per approfondire i temi e le questioni e questo va bene poichè le scelte vanno prese con scienza e coscienza. La Cisl friulana si aspetta però che, non oltre i primi mesi del prossimo anno, vengano varati quei provvedimenti tanto necessari per dare un futuro di benessere alla nostra provincia e alla nostra regione e si rende, come suo solito, responsabilmente disponibile a dare il proprio contributo, attendendosi però – avverte Muradore – un maggiore ascolto rispetto al passato».

Maura Delle Case

Roberto Muradore
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