Messaggero Veneto

Giovedì 16 Gennaio 2014

 

La Cisl di Udine tuona: opera inutile non ci sarà alcun beneficio per la regione

Alla vigilia del pronunciamento del Tar è tornato ieri a dar fuoco ai cannoni il segretario generale della Cisl di Udine, Roberto Muradore, che a più riprese in tempi recenti si è speso contro la realizzazione dell’elettrodotto Udine-Redipuglia, considerandolo un’opera al servizio di Terna e non del Friuli. «L’elettrodotto non porterà nulla alla regione. Nessun beneficio. L’eventuale calo del prezzo dell’energia per le imprese e i cittadini sarà poco, o peggio, pari a niente. L’elettrodotto semmai servirà a Terna, per diventare sempre più importante in Europa».

Quanto all’impatto paesaggistico dell’opera, Muradore critica pesantemente la scelta della linea aerea. «Tutti stanno facendo elettrodotti interrati, anche in zone montagnose ben più complesse della nostra – ha affermato ieri -. Pagheremo un prezzo ambientale, culturale e paesaggistico per garantire più potenza a Terna. Danieli? Smontiamo il mito che farà gli investimenti per via dell’elettrodotto».

Accusati (dal sindaco di Palmanova) d’aver preso una posizione tardiva, i sindacati rilanciano: «Il governo Illy ha furbescamente coinvolto solo i nostri regionali che erano il suo zerbino – afferma ancora Muradore –, tagliando invece fuori noi, che però ci siamo e da tempo stiamo dicendo le cose come stanno”. Il segretario ne ha anche per l’ex assessore regionale, oggi senatore Pd, Lodovico Sonego: «Si è comportato come un despota nei confronti dei sindaci e ora interviene dicendo che l’elettrodotto non va fatto».

Roberto Muradore
Roberto Muradore
archivio

altre risorse: