Messaggero Veneto

Lunedì 27 Febbraio 2012

 

La Cisl: il sindacato ha sempre pagato l’Ici

Il segretario Muradore replica a don Di Giusto: per la sede di Udine versiamo oltre 4 mila euro l’anno.

Il leader provinciale - La Chiesa ha attaccato il soggetto sbagliato, sull’imposta sugli immobili non abbiamo mai usufruito di sconti.

«E’ intollerabile che si continui a dire che il sindacato non paga l’Imposta comunale sugli immobili (Ici). Non è così». A far andare su tutte le furie il segretario provinciale della Cisl, Roberto Muradore, sono state le affermazioni dell’economo diocesano, monsignor Sergio Di Giusto, che, nel respingere le accuse secondo cui la Chiesa non paga l’Ici, ha invitato ad andare a conteggiare l’imposta che non pagano i sindacali per le sedi adibite a Caf.

«Nel momento in cui il sindacato diventa proprietario di un immobile, sia esso sede sindacale o centro servizi, versa l’imposta, tutta fino in fondo» tuona Muradore guardandosi bene però dal polemizzare con don Di Giusto anche se, aggiunge, «ha attaccato il soggetto sbagliato».

Detto questo, il segretario provinciale della Cisl ribadisce che «il sindacato proprio perché ha sempre saputo gestire bene i soldi ha potuto investire acquistando diversi immobili sui quali ha sempre pagato l’Ici». Qualche esempio: «Per la sede di Udine versiamo circa 4 mila 200 euro l’anno, altrettanto per la sede del Caf».

La polemica è scoppiata quando il governo Monti ha deciso di far pagare l’Ici, ora trasformata in Imu, anche alla Chiesa per gli edifici non abiti a luogo di culto.

Va detto, però, che l’amministrazione comunale di Udine, da due anni a questa parte, ha già presentato il conto ai parroci e ai direttori delle strutture religiose costringendoli a versare l’imposta per gli edifici non adibiti a luogo di culto e gestiti da terzi. Ecco l’esempio citato da monsignor Di Giusto: «Per l’asilo notturno di proprietà della Diocesi e gestito dalla Caritas paghiamo l’Ici». Tant’è che, secondo una prima stima, in città la scure dell’Imu potrebbe colpire solo i collegi universitari e le scuole dell’istituto Bearzi gestite dai salesiani. Da qui la preoccupazione dei religiosi che, in quel caso, sarebbero costretti ad aumentare le rette.

Roberto Muradore
Roberto Muradore
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