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Il Friuli

Venerdì 22 Febbraio 2013

 

La FNP Cisl di Udine analizza le prospettive dei pensionati nella nostra Regione

Auspica un cambio di rotta che migliori le condizioni di vita, attuali e future, dei pensionati. Il sindacato Fnp Cisl di Udine, tramite Ennio Toniutti, della segreteria territoriale, che analizza le prospettive per questa categoria sociale nella nostra regione e non soltanto.

Partiamo da una considerazione: anche nel mese di gennaio si è registrato un aumento del costo della vita... “Bisogna purtroppo dire che è così. Inoltre, va evidenziato che l'aumento più elevato lo hanno registrato i prodotti a più largo consumo quali, per esempio, pane e pasta".

Come vivono il momento i pensionati? “Mi preme ricordare, anzitutto, i pensionati mancati, i cosiddetti 'esodati'. Sono quei lavoratori che, sollecitati da azienda, Ministero del lavoro e datore di lavoro, hanno fatto un patto in base al quale il lavoratore in attesa del pensionamento alla data certificata dall'lnps, lascia in anticipo il lavoro in cambio di un reddito ridotto. Questo ministro non ha mantenuto fede al patto e ha allontanato la data di pensionamento di oltre un anno senza preoccuparsi degli ex lavoratori e delle loro famiglie. Diversamente, questo stesso governo mantiene la parola con coloro che, dotati di capitali all'estero, li hanno riportati in Italia versando soltanto il 5 percento di tassa. Pur in un situazione di fallimento del Paese, a 'questi' non è stato richiesto alcun sacrificio. Bella equità! I pensionati comunque sopravvivono, facendo anche da ammortizzatore sociale ai figli e nipoti disoccupati, cassintegrati e precari, riducendo il proprio tenore di vita".

Questa categoria sarà contenta per la proposta di eliminazione e restituzione deIl'Imu? "L'lmu sulla prima abitazione può valere 400/500 euro. Le case di lusso, possedute soltanto da famiglie benestanti, portano a cifre superiori. Quindi, la proposta porta benefici superiori ai più abbienti. Parallelamente il pensionato con il blocco della perequazione automatica (l'aumento annuale di recupero dell'inflazione) ha lasciato nelle casse dello Stato 30 euro mensili (360euro annui) lo scorso anno e quest'anno altri 40 mensili (480 euro totali). È equo restituire e cancellare l'lmu a una famiglia abbiente e non adeguare le pensioni all'aumento (parziale) del costo della vita? Una maggiore disponibilità per il pensionato significa anche un sostegno al mercato e l'accesso ai servizi sanitari e assistenziali”.

Ma in regione, fortunatamente, gli stanziamenti per la sanità e l'assistenza sono stati mantenuti. "Non disprezziamo le condizioni raggiunte. É chiaro, per esempio, che il Fondo per l'Autonomia possibile, a stanziamenti fermi, riduce il sostegno ai non autosufficienti sia per l'aumento dei bisogni, sia per il numero di persone che possono approfittare di questo sostegno. Quante manifestazioni di piazza dobbiamo fare per ottenere, magari come regalo elettorale, l'integrazione di un milione? Restiamo perplessi quindi a vedere con che semplicità la Regione stessa stanzia ulteriori 2 milioni alla Promotur, dopo che quest'ultima ha ricevuto 10 milioni per ripianare il deficit dell'anno scorso. Evidentemente, ci sono priorità e priorità".

Che cosa vi aspettate nell'immediato? “Il primo 'desiderio' e che la politica rispetti la prima legge, non scritta, che è il buonsenso. Poi, auspichiamo che venga riscoperto il gusto di agire nell'interesse dei cittadini e non dei potentati. Infine, ci piacerebbe che venissero recuperati valori, etica, onestà e sobrietà".

Ennio Toniutti
Ennio Toniutti
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