Realtà Industriale

Giugno 2012

 

La sicurezza scende in piazza

Dopo il successo dell’anno passato, anche quest’anno la sicurezza è scesa nelle piazze del cuore di Udine, grazie alla vincente sinergia di 42 diversi soggetti tra associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, enti locali, imprese, istituzioni scolastiche, creditizie ed economiche, nonché enti preposti a diverso titolo al presidio della sicurezza.

Nove intere giornate dedicate alla sicurezza e più di venti manifestazioni, tra dimostrazioni dei Vigili del Fuoco, incontri, dibattiti, testimonianze e spettacoli teatrali, hanno animato il centro città dal 12 al 20 maggio

Adriano Luci, presidente Confindustria Udine:
La sicurezza è un atto di responsabilità”

“La sicurezza è un fenomeno di tipo culturale che dobbiamo interiorizzare: tanto più efficace è il presidio prevenzionale nei luoghi di lavoro quanto più la sicurezza fa parte intrinseca dell’educazione di ciascuno nella vita di ogni giorno, in famiglia, nella scuola, sulla strada. L’impegno per la sicurezza è una scelta etica e dovuta, un atto di responsabilità verso la società e i lavoratori: la sicurezza non è dunque settoriale, ma intrinseca della gestione d’impresa. Non possiamo limitarci a manifestare interesse alla sicurezza solo quando capita l’incidente, e bisogna evitare il facilismo di atteggiamenti che sottovalutano il problema. Dalle tecnologie e dalle norme non si può prescindere, ma è necessario che l’attitudine alla prevenzione sia incardinata nelle persone, perché senza cultura e conoscenza non si fa sicurezza”.

Furio Honsell, sindaco di Udine:
Udine, capitale della sicurezza”

“Non si può fare sicurezza con un solo attore. L’azione deve essere necessariamente corale. Già con l’edizione dell’anno scorso abbiamo raggiunto l’obiettivo di fare di Udine la capitale della sicurezza. Oggi questo ruolo può essere ulteriormente valorizzato dal momento che Udine ricopre la vice-presidenza del progetto OMS Città Sane. Tanti sono i progetti che ci vedono coinvolti. Tra questi quello a tutela delle persone anziane per prevenire le loro cadute in casa”.

Cristiana Capobianchi, direttore provinciale dell’INAIL:
Un importante apporto alla prevenzione”

“Tengo a sottolineare la connotazione gioiosa di questa iniziativa, che mi piace chiamare Festival, abbinata alla concretezza e serietà del tema che pone all’attenzione di tutti. INAIL Udine ha partecipato per il secondo anno consecutivo a questo evento, a testimonianza del suo importante apporto alla prevenzione, ma è stata anche l’occasione per mostrare anche una INAIL trasversale, giovane, dinamica, quella che ha promosso lo spettacolo “Giorni rubati” dell’Associazione teatrale onlus Rossolevante”

Roberto Muradore, in rappresentanza dei sindacati Cgil, Cisl Alto Friuli, Cisl Udine e Uil:
Raggiunto l’obiettivo del protocollo d’intesa del 2004”

“Questo evento ha messo in pratica quell’accordo, faticoso ma utile, del 2004 tra i sindacati e Confindustria Udine – e poi aperto anche ad altri soggetti – con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che si poneva l’obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza portandola pure fuori dai cancelli delle fabbriche, ovvero tra i cittadini, le famiglie e nelle scuole”.

Cristiana Compagno, rettore dell’Università di Udine:
Sicurezza è alta formazione”

“L’Università di Udine è un’avanguardia nazionale nella ricerca sulla sicurezza: eccellente l’attività di Sprint, il nostro centro di trasferimento tecnologico in tema di sicurezza e prevenzione intersettoriale. Perché la sicurezza è sia cultura, alta formazione, ricerca, ma anche trasferimento tecnologico, e sinergia con tutti gli attori del territorio”.

Lionello D’Agostini, presidente Fondazione Crup:
Una comunità della sicurezza”

“Un plauso a Confindustria Udine per aver saputo coordinare tanti soggetti attorno ad un tema centrale ed essenziale come quello della cultura della sicurezza. Siamo onorati come Fondazione di appartenere a questa ‘comunità’ che ha intrapreso questo percorso sulla sicurezza, anche coinvolgendo i giovani”.

Lucio Tamaro, direttore territoriale Banca Antonveneta:
Un percorso di crescita civile e sociale”

“Sono sempre più numerose le iniziative di formazione e prevenzione attivate all’interno del nostro istituto bancario, a testimonianza dell’attenzione di Antonveneta al tema della sicurezza e al sostegno di un percorso di crescita civile e sociale. Il mondo si sta evolvendo e le banche devono stare al passo. Per questo abbiamo voluto essere presenti a Sicurezza tra la Gente con degli appositi punti di ascolto e di dialogo dedicati ai cittadini”.

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