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Messaggero Veneto

Venerdì 21 Marzo 2014

 

Latterie, Granarolo ritorna in campo

Dopo il sì dei lavoratori, gli emiliani riaprono la trattativa
La Regione punta a ridurre gli esuberi. Cgil-Cisl, lite continua

«Nelle prossime ore la cooperativa ci contatterà e riprenderemo da dove ci eravamo fermati. Eravamo disponibili a farlo e lo siamo tutt’ora». Non lasciano spazi all’interpretazione le parole di Gianpiero Calzolari, presidente del gruppo Granarolo. Come previsto, il sì alla cassa integrazione detto mercoledì sera dagli iscritti a Cgil e di fatto “ratificato” ieri dall’assemblea dei lavoratori, ha posto le premesse perché l’operazione di fusione delle Latterie friulane con il gruppo Granarolo vada a buon fine.

Soddisfatto dell’evoluzione positiva l’assessore regionale, Sergio Bolzonello, che, a margine dell’assemblea di ieri, cui era presente, ha voluto sottolineare i passi avanti compiuti dall’inizio della trattativa: «Gli esuberi sono molti, ma pur sempre ridotti, da 104 a 84, e la speranza è che ora Granarolo si risieda al tavolo con Latterie e che magari si possa anche compiere qualche nuovo passo avanti». La Regione è pronta a fare la sua parte: «Il piano prospettato dal colosso emiliano è concreto e si può collocare in sintonia con le politiche dell’amministrazione regionale per far crescere il settore lattiero caseario del Fvg». Montasio compreso, «che potrà trovare – ha concluso il vicepresidente – ipotesi di crescita nel prossimo Psr».

Soddisfatta per il risultato ma anche per i toni finalmente pacati dell’assemblea, Claudia Sacilotto, leader di Fai Cisl Fvg, che tra l’altro ha sottolineato i positivi frutti della non facile trattativa. Tra questi il mantenimento di una linea yogurt «che non solo salva 5 posti di lavoro, ma ci dà speranza di ulteriori prospettive di sviluppo», ha sottolineato Sacilotto, ringraziata ieri pubblicamente per il «coraggio e la determinazione» dal suo segretario generale, Roberto Muradore, il quale ha invece inviato l’ennesima frecciatina al collega di Flai Cgil, Fabrizio Morocutti: «Lo invito a un corso sindacale di base».

La replica di Cgil è arrivata a stretto giro di posta. Precisato che «l’obiettivo perseguito è stato dall’inizio la difesa di una filiera regionale del latte per mantenere a Campoformido più linee produttive», l’organizzazione ha replicato alla Cisl, «che è stata soprattutto la strenua opposizione della Flai e della Cgil a consentire un accordo migliore rispetto all’avvio della trattativa con Granarolo. Chi ci consiglia di prendere lezioni di sindacato, insulta non solo noi ma anche la larga parte di lavoratori di Latterie che continua a riconoscersi nella Flai e nella Cgil».

Maura Delle Case

 
 

Venerdì 21 Marzo 2014

 

LATTERIE FRIULANE La svolta, apprezzata dalla Regione, riapre le porte al piano degli emiliani

La Cgil ci ripensa: ok a Granarolo

L’assemblea dei lavoratori ribalta la decisione e approva l’accordo sulla cassa integrazione

CAMPOFORMIDO. L'assemblea dei lavoratori di Latterie Friulane ha approvato ieri l'accordo sulla cassa integrazione, e con un dietrofront rispetto alla decisione di pochi giorni fa, quando la Cgil si schierò contro l’accordo, ha riaperto le porte al piano avanzato da Granarolo per la riorganizzazione del polo di Campoformido.

LA REGIONE. «I soci di Latterie friulane hanno deciso di percorrere la strada della soluzione Granarolo - ha affermato il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello -. Il piano prospettato dal colosso emiliano è concreto e si può collocare in sintonia con le politiche dell'amministrazione regionale».

«Vertenza difficile in un clima intimidatorio»

«In questa vicenda, che auspico si concluda col ripensamento di Granarolo, sono molte le persone che devo ringraziare per aver evitato il fallimento della trattativa». Il leader della Cisl di Udine, Roberto Muradore, interviene a margine dell'assemblea, cui non ha voluto partecipare per scelta. «Ringrazio Claudia Sacilotto per il coraggio, la fermezza e la dignità con cui ha condotto la vertenza, in un clima intimidatorio e per niente semplice. Ha dimostrato come la professionalità, l'esperienza e la compostezza restino i valori più importanti per difendere i lavoratori». Grazie anche alle forze politiche, fa parte di Muradore: «Il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, che ieri ha preso parte all'incontro, si è rivelato grande amministratore. Pure l'opposizione, in particolare Riccardo Riccardi, non ha strumentalizzato la vertenza». E la Cgil? Ironico, il leader della Cisl: «Invito Fabrizio Morocutti a frequentare uno dei nostri corsi di formazione per Rsu e sindacalisti».

«Questo risultato è un nuovo punto di partenza per cercare ulteriori passi in avanti - replica la Cgil -. È l'unica risposta che ci sentiamo di dare a chi ci consiglia di prendere lezioni di sindacato, insultando non soltanto noi, ma pure i lavoratori di Latterie che si riconoscono nella FlaiCgil».

Latterie friulane, fumata bianca per scongiurare la liquidazione

Sulla vertenza Latterie Friulane, la FlaiCgil fa marcia indietro all'ultimo minuto e, a distanza di pochi giorni dal deciso «no» al piano della cassa integrazione straordinaria, sceglie di accogliere in ogni sua parte il piano politico già sottoscritto la scorsa settimana in sede regionale. Ieri l'ufficialità, in occasione dell'assemblea coi lavoratori, negli stabilimenti di Campoformido: non c'è stato neanche bisogno di votare perché le maestranze si sono dichiarate subito d'accordo. Fabrizio Morocutti, segretario della FlaiCgil Udine, in un breve cenno alla platea, ha dichiarato di aver ricevuto mandato dai lavoratori per dare l'okay al piano. Sì, quindi, al progetto che il Consorzio aveva messo sul tavolo già lo scorso febbraio, in vista della prossima fusione con l'azienda emiliana Granarolo, in accordo con tutte le parti, compresi i segretari di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Il 25 marzo sarà sottoscritta l'intesa per la cigs, a Roma, in Ministero, dove per ben due volte il punto era saltato sullo stesso documento.

«Finalmente i lavoratori hanno capito cosa era meglio fare - dice Claudia Sacitotto della Cisl Fvg -; l'assemblea è stata breve e senza contestazioni. Adesso speriamo che Granarolo, a fronte della "pace sociale" raggiunta, cambi idea e decida di continuare il percorso già intrapreso, quello di fusione con Latterie, che prevede la valorizzazione dei prodotti del Consorzio e una garanzia occupazionale». Niente mobilità, quindi né messa in liquidazione volontaria dell'Ente. La Cgil, in una nota ufficiale diramata nel tardo pomeriggio di ieri, fa chiarezza sulla sua posizione: «L'obiettivo che abbiamo perseguito fin dal'inizio - dicono Morocutti e il segretario della Cgil di Udine, Alessandro Forabosco -, è stato quello di difendere una filiera regionale del latte, per mantenere a Campoformido più linee produttive di quante non ne prevedesse il piano di Granarolo. Senza nessuna opposizione pregiudiziale alla cooperativa emiliana, quindi, ma esclusivamente in una logica di tutela massima dell'occupazione. La paventata messa in liquidazione di Latterie, la scorsa settimana, ha modificato gli scenari: la Cgil si è mossa di conseguenza, con senso di responsabilità, per evitare danni maggiori».

Claudia Sacilotto
Claudia Sacilotto
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Roberto Muradore
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