Messaggero Veneto

Sabato 01 Marzo 2014

 

Latterie, assemblea degli operai. Sciopero in vista contro la cassa?

Campoformido, in attesa del tavolo convocato lunedì dalla Regione si riuniscono gli iscritti Cgil e Uil. Frattura insanabile con la Cisl, che tuona contro la Flai: «strumentalizza le emozioni dei lavoratori».

La vertenza delle Latterie friulane torna oggi sotto la lente d’ingrandimento dei lavoratori che Flai Cgil e Uila Uil hanno chiamato subito a raccolta dopo l’apertura della cassa integrazione straordinaria per 104 persone, formalizzata nel tardo pomeriggio di mercoledì dai vertici della Coop.

Non ci sarà, come già annunciato, la Fai Cisl che aveva chiesto ai colleghi di attendere la convocazione del nuovo tavolo in Regione o in alternativa almeno di chiamare a raccolta i lavoratori lunedì, avendo per oggi, la segretaria, un impegno improrogabile. Niente da fare. Per Flai e Uila rimandare non era possibile. Non alla luce della pesante richiesta di Cigs che ricordiamolo non viene attivata per crisi ma per cessazione d’attività e costituisce dunque un’ipoteca – a giudizio di Cgil – per ben 104 posti di lavoro sugli attuali 182. Oggi a dire la loro saranno i lavoratori e va esculsa pure l’esplosione di una nuova protesta. Forse anche di uno sciopero. Ieri, nel frattempo, è arrivata la convocazione, da parte dell’assessore regionale alle risorse agricole, Sergio Bolzonello, di un nuovo tavolo in Regione. L’appuntamento è fissato per lunedì. Alle 12 in via Sabbadini.

Sempre di ieri è poi la dura presa di posizione del leader di Cisl Udine, Roberto Muradore, che si è scagliato apertamente contro il collega di Flai Cgil, Fabrizio Morocutti, accusandolo d’aver approfittato delle circostanze per strumentalizzare le emozioni dei lavoratori.

«Quella di domani (oggi, ndr) è un’assemblea inutile – ha esordito Muradore -. La gente è già abbastanza preoccupata di suo e agitare emozioni è sbagliato. Nonostante la richiesta di rinvio della collega di Fai, Morocutti ha voluto andare avanti, ciò a riprova che le assemblee per qualche sindacalista non sono usate per ragionare e trovare soluzioni, ma per agitare gli animi. Fatto, questo, confermato dal modo cinico e per me volgare in cui si continua a usare una tragedia personale qual è quella del lavoratore che si è suicidato – ha proseguito il cislino -. Non bisogna avere la presunzione di capire perché uno si toglie la vita e ridurre un atto simile alla sola mancanza di lavoro è una strumentalizzazione cinica».

Pretestuosa, per Muradore, è la convocazione dell’assemblea sull’onda dell’attivazione della Cigs. «Che ci sarebbe stata la richiesta della cassa era cosa nota. Un sindacato serio tratta. Non battendo i tamburi, ma argomentando, trovando soluzioni per ridurre il numero degli esuberi. Ma per farlo ci vuole testa – conclude il segretario -, non muscoli».

Maura Delle Case

Roberto Muradore
Roberto Muradore
archivio
Claudia Sacilotto
Claudia Sacilotto
archivio

altre risorse: