Il Gazzettino

Lunedì 03 Marzo 2014

 

CAMPOFORMIDO Si teme un possibile disimpegno di Granarolo.
Oggi l’incontro decisivo in Regione

Latterie, è guerra fra i sindacati

La Cgil insiste per lo sciopero a oltranza. Cisl e Uil protestano: così rischia di saltare tutto

Scontro aperto tra Cgil e Cisl sulla vertenza di Latterie Friulane. La prima non intende mollare sullo sciopero, indetto a oltranza: «Non ce l'abbiamo con Granarolo - dice il segretario della FlaiCgil, Fabrizio Morocutti -; la manifestazione è frutto della richiesta di una cassa straordinaria per chiusura di reparti che non vogliamo accettare, non conoscendo il piano industriale della realtà emiliana. Basandoci sui numeri sappiamo che, alla fine, nel reparto produzione, rimarranno 30-40 persone. Per questo i lavoratori hanno scelto, in maniera unitaria e libera, di scioperare. Questo non significa che non siano pronti, in ogni momento, a darci mandato per sospendere la protesta, nel caso ci si possa sedere a un tavolo e discutere di sviluppo in maniera propositiva e concreta. Non crediamo che un'azienda seria e importante come Granarolo decida di non procedere alla "fusione" con Latterie a causa dello sciopero indetto sabato: è sufficiente un confronto chiaro, in primis con il Consorzio».

Di tutt'altro avviso la Cisl: «Sono molto preoccupato perché temo che, a causa dell'irresponsabilità sostanziale della Cgil, l'opportunità di salvare Latterie sfumi - attacca il segretario provinciale della Cisl, Roberto Muradore -; l'incapacità di un dirigente sindacale non deve scaricarsi sui lavoratori, sempre più angosciati e gettati nel caos. La vertenza, di fatto, viene strumentalizzata; il sindacato deve risolvere i problemi, non crearli: non si può indire uno sciopero a oltranza in un comparto come quello del latte e con un'azienda, la Granarolo, che ha dichiarato di voler raggiungere un accordo solo in caso di sintonia generale tra tutte le parti. Non si utilizzi, quindi, il malessere della gente, anche parlando di tutela della friulanità, quando la stessa Cgil non si è opposta all'elettrodotto aereo e ha detto "no", ai tempi, alla legge sul friulano».

«La Regione - dice Pierpaolo Guerra, segretario della UilaUil Fvg - deve fare in modo di tenere al tavolo sindacato e imprese al fine di ricercare ogni approfondimento condiviso e il miglior accordo possibile per la salvaguardia delle parti in causa. Non nego la mia preoccupazione: il rischio reale è che, tirando troppo, la corda si spezzi, e il Consorzio decida davvero per la messa in liquidazione volontaria. Questa, lo dico a gran voce, è una soluzione alla quale la Uila non vuole arrivare perché prevederebbe per i lavoratori, le loro famiglie e il territorio, un salatissimo conto da pagare». Oggi, alle 12, l'incontro tra le parti in Regione.

Paola Treppo

Roberto Muradore
archivio
Claudia Sacilotto
Claudia Sacilotto
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