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Messaggero Veneto

Mercoledì 20 Novembre 2013

 

Latterie friulane, polo unico più lontano

Regione disponibile ad attivare un tavolo, ma la trattativa con Granarolo non favorisce questa ipotesi

«La speranza di vedere un polo unico regionale del latte non viene meno, certo la trattativa di Latterie friulane con Granarolo crea qualche preoccupazione». Sergio Bolzonello, vicepresidente della Regione Fvg delegato all’agricoltura non nasconde le sue perplessità in ordine alla trattativa in corso tra la più importate azienda di trasformazione del comparto lattiero caseario regionale e il colosso bolognese. Trattativa che ipoteca la prospettiva di avere, in regione, un unico polo del latte.

«Non sappiamo come, con quali prospettive e modalità, Latterie potrebbe entrare in Granarolo – afferma – e mi dispiace riscontrare che da parte della cooperativa di Campoformido non ci sia stata la volontà di sedersi a un tavolo con la Regione». Farne uno ora, appare a Bolzonello improbabile. «È molto difficile. Se un’azienda decide di non avvalersi del supporto della Regione lo fa in coscienza. È altrettanto evidente che dovessero chiederci di attivare un tavolo ora siamo disponibili, a patto che non serva semplicemente a comunicarci l’esito della trattativa con Granarolo, per quello basta una lettera».

In luogo dell’azienda, alla porta della Regione ha bussato la Cisl di Udine che ha promosso un incontro, dedicato proprio alla “questione” Latterie, con i vertici di Legacoop e Confooperative. Ora guarda con speranza alle possibilità di manovra dell’assessorato in capo a Bolzonello. «Possiamo ancora recuperare un progetto di filiera unica regionale a patto che il vicepresidente coinvolga tutti gli attori, compreso il sindacato, e che si cerchi di superare i rigidi steccati che fin qui hanno creato tra gli operatori controproducenti divisioni». E dopo una lunga attesa, ieri finalmente i vertici del Consorzio di Campoformido hanno concesso alle organizzazioni sindacali un incontro per far chiarezza sui contenuti dell’operazione Granarolo.

«A margine – annuncia Sacilotto – informeremo i lavoratori riuniti in assemblea». Per risolvere il problema in cui si trova Latterie friulane, alle prese con ridotti conferimenti di latte da parte dei soci, la segretaria di Fai guarda al panorama regionale del comparto che deve avere a suo giudizio un obiettivo comune: «Dare maggior reddito alle imprese associate. Ragionando su economie di scala, su aggregazioni e collaborazioni, sull’implementazione delle reti commerciali, il Fvg ce la può fare».

Claudia Sacilotto
Claudia Sacilotto
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