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Messaggero Veneto

Sabato 21 Dicembre 2013

 

Latterie: mobilità entro gennaio

Doccia fredda per i lavoratori: 100 gli esuberi.
Addio alla produzione di mozzarella, yogurt e ricotta.

Mozzarella, yogurt e ricotta addio. Precipitata dai 59 milioni di litri di latte lavorato agli attuali 29 milioni, con un calo del fatturato che si aggira intorno al 20% e un bilancio che chiuderà in perdita, Latterie friulane si prepara a un pesante piano di ridimensionamento. Dei reparti produttivi e a caduta del personale, che pagherà un prezzo altissimo: sugli attuali 185 occupati sono infatti ben un centinaio, unità più, unità meno, le eccedenze che l’azienda ha dichiarato ieri alle organizzazioni sindacali, lasciandole a dir poco spiazzate.

Se infatti si temeva un taglio simile in relazione all’eventuale fusione con il gruppo Granarolo, non lo si prevedeva di certo in tempi brevi come quelli prospettati ieri dal direttore generale di Latterie Franco Odorico, che ha annunciato l’apertura della procedura di mobilità, per 100 dipendenti, i primi di gennaio. Con abbondante anticipo rispetto al termine del primo anno di solidarietà, in scadenza il 17 marzo.

Ai lavoratori non sarà dunque risparmiato nemmeno il periodo festivo. Tantomeno ai sindacalisti, che riceveranno la comunicazione dell’avvio della procedura tra Natale e Capodanno. Pensare che ieri, convocate d’urgenza in Confindustria per un incontro ristretto con i vertici della Coop (assente il presidente Rossi), le parti sociali si aspettavano di apprendere i dettagli dell’operazione Granarolo. Si sono invece trovate a fare i conti con 100 esuberi e con la prospettiva di un prossimo parziale smantellamento del sito produttivo. Destinato come detto a perdere i reparti della mozzarella, dello yogurt e della ricotta.

Il futuro? Odorico stando a quanto riferito dal sindacato non si è sbilanciato, limitandosi a chiarire che con Granarolo non c’è alcun accordo firmato. Eppure, il taglio del personale e della produzione, coincidono (sarà un caso) con le condizioni che si dice abbia dettato il colosso bolognese ai fini del buon esito della trattativa. Vale a dire disporre di una struttura produttiva snella e con pochi dipendenti per destinarla alla sola produzione del Montasio e del latte fresco.

«Così salta il secondo anno di solidarietà – ha tuonato lasciando palazzo Torriani il segretario di Flai Cgil Udine, Fabrizio Morocutti –. L’impressione è che i vertici della Coop stiano davvero facendo pulizia per l’arrivo di Granarolo anche se il Dg si è affrettato a chiarire che a oggi non c’è alcuna intesa firmata».

Claudia Sacilotto, leader regionale di Fai Cisl, attacca la dirigenza della Coop: «Potevano almeno lasciare i lavoratori in “pace” durante le feste. Cosa gli cambiava attendere il 6 gennaio?», ha detto ieri con la voce rotta dalla rabbia, uscendo dalla riunione ristretta.

La notizia alle maestranze arriverà formalmente oggi in bacheca, dove le organizzazioni sindacali hanno deciso di affiggere subito una comunicazione confermando invece l’assemblea per il 24 dicembre, a valle dell’incontro di lunedì con l’assessore regionale Sergio Bolzonello e con il presidente di Latterie Roberto Rossi. Morocutti annuncia 75 giorni di fuoco. «Ci batteremo, faremo tutto il possibile. E ora che l’azienda è venuta allo scoperto, denunciando 100 esuberi, speriamo la politica venga allo scoperto dopo aver disertato i due giorni di sciopero».

Maura Delle Case

Claudia Sacilotto
Claudia Sacilotto
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