Messaggero Veneto

Sabato 11 Gennaio 2014

 

Latterie, ritrovata l’unità sindacale

La Cisl parteciperà all’assemblea di oggi. Appello di Fontanini: no agli emiliani.

Si prospetta un crescendo di appuntamenti per l’agenda delle Latterie friulane. Dall’assemblea di questa mattina, passando dall’appuntamento previsto per la prossima settimana tra i vertici della coop friulana e Granarolo per finire con il via libera alla fusione dell’assemblea dei soci, prevista – lo fa sapere il dg di Latterie, Franco Odorico - al massimo entro fine gennaio. Un appuntamento decisivo in vista del quale ieri ha levato la voce il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, che, anticipando i contenuti di una lettera aperta che si accinge ad inviare ai soci allevatori, ha fatto appello proprio a loro «per una forte e determinata difesa di Latterie friulane. Non possiamo accettare – ha detto - che il patrimonio rappresentato dal Consorzio passi nelle mani di un gruppo emiliano che, di tutta la produzione, sembrerebbe impegnato a salvare solo il formaggio Montasio».

Intanto, dalle 13 alle 14 di oggi, a Campoformido si riuniranno in assemblea i lavoratori assieme al sindacato e all’assessore regionale alle risorse agricole, Sergio Bolzonello. Ci sarà anche la Cisl, che ha deciso di prender parte all’appuntamento proprio grazie alla “mediazione” operata da Bolzonello per far rientrare la spaccatura in seno al sindacato, originata dalla convocazione dell’assemblea che Cisl denuncia non essere stata unitaria.

Roberto Muradore, segretario generale dell’organizzazione a Udine, tiene a mettere i puntini sulle “i” e spiega che la Cisl non ha mai avallato tale iniziativa e tantomeno concesso l’uso della sigla che invece compare sul volantino a fianco di quelle di Cgil e Uil. Per Muradore è «un’azione ai limiti della legalità. Il logo della Cisl è stato usato senza che la stessa lo sapesse per indire un’iniziativa mai concordata», tuona puntando il dito contro il segretario di Flai Cgil Udine, Fabrizio Morocutti.

«Fortunatamente – conclude Muradore - dopo questa cosa gravissima compiuta da Morocutti, Bolzonello, a sua volta tratto in inganno dall’apparente unitarietà dell’iniziativa, con grande intelligenza ha saputo mutare un’assemblea di parte in un’assemblea istituzionale. Per cui di tutti».

 
 

Sabato 11 Gennaio 2014

 

Latterie, ricucito lo strappo tra sindacati

Mediazione del vicepresidente della Regione Bolzonello

Di nuovo compatto il fronte sindacale dopo la frattura nata tra Cgil e Cisl nei giorni scorsi in merito ai tempi e ai modi della convocazione dell'assemblea con i lavoratori di Latterie Friulane prevista per oggi, dalle 13 alle 14, nella sede di Campoformido. A convocarla era stata la Cgil, di fatto unilateralmente, dopo la decisione del cda del Consorzio di dare mandato al presidente per procedere con la fusione con Granarolo.

«Agire in questo modo è gravissimo - sottolinea il segretario della Cisl udinese, Roberto Muradore -. Grazie al lavoro e alla pazienza del vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, in ogni caso, questa assemblea, nata in maniera truffaldina, è stata trasformata in un'occasione istituzionale importante per discutere del futuro dei lavoratori e di un'azienda strategica per il territorio». L'amministratore, che oggi prenderà parte all'incontro coi dipendenti, è riuscito, quindi, a rimediare all'incidente, chiedendo alle organizzazioni sindacali di «anteporre a ogni altra vicenda la tutela dell'impresa e dei lavoratori». Alla fine il buonsenso di tutti è prevalso, con una conferma ufficiale anche da parte della segreteria della Fai Cisl Fvg, Claudia Sacilotto.

E sulla vertenza interviene ancora la Provincia: «Non possiamo accettare che il patrimonio rappresentato dal Consorzio passi nelle mani di un gruppo emiliano che, di tutta la produzione, sembrerebbe impegnato a salvare solo il formaggio Montasio - dice il presidente, Pietro Fontanini che, nei prossimi giorni, invierà agli allevatori soci di Latterie Friulane una lettera aperta a tal riguardo -. Gli effetti di quest'operazione saranno devastanti: ai 100 licenziamenti non è escluso ne seguano altri, senza contare le ricadute negative per l'indotto». Secondo Fontanini, perdere Latterie significherà rinunciare anche al gettito Iva derivante dall'attività del Consorzio incluso in quegli 8/10 che entrano nelle casse dei tributi regionali, «risorse - specifica Fontanini - con le quali la Regione gestisce in autonomia tutti i servizi per i cittadini. Si rischia un depauperamento generalizzato, eppure assistiamo a un silenzio assordante e a scarsi tentativi da parte della Regione per mantenere in Friuli un importante polo lattiero-caseario autonomo».

Roberto Muradore
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Claudia Sacilotto
Claudia Sacilotto
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