FAI

Via T. Ciconi, 16 - Udine
Tel. 0432-246471 - Fax 0432-246470
E-mail: fai.udine@cisl.it

Messaggero Veneto

Domenica 12 Gennaio 2014

 

Latterie, tagli al personale meno drastici

Bolzonello: tratteremo a partire dai 69 esuberi dell’intesa 2013.
Per ora nessuna alternativa concreta a Granarolo

«Siamo convinti che l’operazione si possa portare a casa contenendo i danni e che ci siano margini per salvare più posti di lavoro possibili». Si è detto ottimista l’assessore regionale alle risorse agricole, Sergio Bolzonello, “ospite” ieri delle Latterie friulane. Nel primo pomeriggio ha incontrato sindacato e lavoratori riuniti in assemblea. Obiettivo: fare il punto sulla vertenza che sta interessando la storica cooperativa lattiero-casearia di Campoformido e in particolare sulla trattativa in corso con il gruppo Granarolo. A oggi “l’unica”, ha precisato a più riprese l’assessore annunciando per la prossima settimana (pare venerdì) un incontro con i vertici della coop friulana e del gruppo emiliano, vale a dire i presidenti Roberto Rossi e Gianpiero Calzolari.

L’appuntamento si prospetta decisivo al fine di ottenere le risposte ai tanti interrogativi che puntaggiano la trattativa in corso tra Bologna e Campoformido, risposte che Bolzonello si è impegnato a riportare ai lavoratori a stretto giro di boa. Nel corso di una nuova assemblea se l’azienda la concederà, in alternativa ospiti del Comune di Campoformido, pronto da subito ad aprire le sue porte come ha confermato il sindaco Andrea Zuliani, ancora una volta presente al fianco delle maestranze assieme a colleghi amministratori di Basiliano e Pasian di Prato. Aperta con un minuto di silenzio dedicato “all’indimenticabile” Giuseppe Bassi, l’operaio di 54 anni che pochi giorni prima di Natale, complice la preoccupazione di perdere il posto di lavoro, si è tolto la vita, l’assemblea ha ascoltato e apprezzato il sobrio intervento dell’assessore. Un discorso a braccio, «con il cuore in mano», senza promesse.

Hanno apprezzato i lavoratori, ma anche incalzato la Politica sulle possibili alternative, capitolo sul quale Bolzonello ha voluto far chiarezza: «Il Cda ha deciso di andare verso Granarolo. Non ci sono manifestazioni d’interesse da parte di altri. Possiamo sperare che qualcuno le mandi e dica apriamo un tavolo ristretto». Qualcuno che risponde (ad esempio) al nome del Consorzio agrario del Fvg, tirato in ballo ieri a più riprese – pure dai lavoratori - per aver palesato nel corso degli ultimi giorni un suo interesse verso Latterie. Senza però formalizzarlo. «È vero che Aprolaca e Consorzio si sono uniti e vogliono fare qualcosa d’importante nell’ambito della trasformazione. Se è vero che hanno interesse per Latterie friulane mandino una lettera e vediamo cosa accade da qui all’assemblea dei soci. Se l’interesse verrà manifestato potrebbe essere un’alternativa, a oggi – ha puntualizzato Bolzonello - è solo una manifestazione d’intenti».

Ben diversa la partita Granarolo, azienda che da mesi sta trattando con le Latterie friulane e passando al setaccio libri contabili e impianti. Il fine è quello di radicarsi ancor più in Fvg, regione che, va detto, è tutt’altro che estranea al gruppo emiliano cui dà circa un terzo del latte prodotto. Per Bolzonello «il problema è capire come vuole entrare quest’azienda. Che modalità d’interlocuzione intende avere con la Regione. Che interesse ha rispetto alla produzione». Interrogativi che potranno iniziare a sciogliersi partendo dal tavolo della prossima settimana in vista del quale è stata congelato anche l’avvio della procedura di mobilità per 100 dipendenti. Per Bolzonello «aprire il fronte di una nuova mobilità senza sapere qual è il piano industriale e quali le intenzioni di Granarolo è una follia»,. E’ come – ha detto ancora l’assessore – far fare a Latterie “il lavoro sporco” per lasciare ai bolognesi “piazza pulita”. Prima di congedarsi dalle maestranze, Bolzonello ha dunque ribadito che si tratterà partendo dai 69 esuberi figli di un accordo firmato lo scorso anno tra azienda e sindacato alla luce di un preciso piano industriale. Il resto è una partita tutta da giocare.

Maura Delle Case

Claudia Sacilotto
Claudia Sacilotto
archivio
Roberto Muradore
Roberto Muradore
archivio

la federazione:

altre risorse: