Il Gazzettino

Mercoledì 05 Febbraio 2014

 

«Le partecipate? Stipendifici». Mattioni boccia Tondo e Illy.

L’economista: fallimentari le scelte dei due ex presidenti, le spa accumulano debiti.
Tilatti (Confartigianato): analisi grezza

«Il sistema regionale delle partecipate fa megabuchi, che impoveriscono il patrimonio affidatogli e il bilancio regionale». È il giudizio pesantemente negativo dato ieri dall'economista Fulvio Mattioni sul sistema delle società partecipate direttamente o indirettamente dalla Regione, al convegno promosso da “Fare per il fermare il declino" su «Basta sprechi di Stato, basta tasse per pagarli».

In sintonia con il titolo, Mattioni, che pure ha salvato i primi 30 anni di autonomia e di attività delle partecipate, fra cui Friulia e Mediocredito, non ha esitato a definire «pessimi» gli ultimi 10 anni, suddividendo equamente fra l'era Illy e l'era Tondo le scelte considerate «fallimentari». Lo sono state, nell'analisi dell'economista, la «creazione di Friuli Holding e di Turismo Fvg» (Illy) come le decisioni prese da Tondo su Mediocredito e Promotur. Insomma, ha concluso, «le partecipate regionali non sono nate come stipendifici, ma lo sono diventate».

In sintonia gli organizzatori dell'appuntamento, coordinato da Omar Monestier. «Si debbono chiudere tutte - ha sostenuto il coordinatore regionale di Fare per Fermare il declino, Giampaolo Elia - e vendere quelle che è possibile». Con il ricavato, «abbattiamo l'Irap - ha proseguito - per dare ossigeno alle imprese e rendere attrattivo il territorio». Voce decisamente altra quella del presidente regionale di Confartigianato, Graziano Tilatti, che ha richiamato la platea ad un bagno di crudo realismo. «Qui - ha detto - stiamo fallendo tutti come classe dirigente. Ieri sera - ha confidato -, ad un tavolo di concertazione a mancare non erano i mezzi, ma le strategie». E se, come ha messo in evidenza Mattioni negli ultimi tre anni Mediocredito, Finest e Friulia holding hanno messo complessivamente insieme 60 milioni di perdite, «bisogna ricordare che è andato in crisi il sistema industriale», ha aggiunto Tilatti. «Le partecipate hanno svolto un ruolo fondamentale per garanzia, servizi e sviluppo industriale in questa regione - ha sostenuto -. Non è ora di rimpallarci responsabilità, ma di trovare idee».

Riportare il sistema a uno stipendificio «è un'analisi grezza», ha commentato il capogruppo Ncd in Consiglio regionale, Alessandro Colautti, per il quale se Friulia Holding «è stata una scelta sbagliata, c'è necessità di una banca pubblica regionale». Per Elena Bianchi, capogruppo M5S, indispensabile «un'azione selezionatrice di ciò che serve al territorio, che ha bisogno di indirizzo e capacità»; per Vittorino Boem, consigliere regionale Pd «occorre semplificare».

Ridurre la spesa pubblica perché «il pubblico deve fare meglio e di più con meno, come le imprese», ha chiosato il sindacalista Cisl Roberto Muradore.

Antonella Lanfrit

Roberto Muradore
Roberto Muradore
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Fulvio Mattioni
Fulvio Mattioni
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