Venerdì 09 Settembre 2011

 

Manovra, Cisl e Uil dai Prefetti: "Governo con spirito lobbista"

La manifestazione, Forti critiche alle scelte dell'esecutivo
Per i sindacati si rischia di finire come la Grecia.

Dopo il passaggio della “manovra bis”al Senato prosegue la mobilitazione di Cisl e Uil le cui delegazioni sono state ricevute ieri mattina a Trieste, Udine e Gorizia dai rispettivi Prefetti. Ai rappresentanti del governo sono state presentate le preoccupazioni su una legge considerata iniqua e pericolosa e a carico di lavoratori e pensionati. Permane poi l’insoddisfazione per come sono stati trattati argomenti chiave come la riforma fiscale e i tagli dei costi della politica. All’incontro di Gorizia, al quale hanno partecipato Giacinto Menis, segretario regionale della Uil e Umberto Brusciano, segretario provinciale della Cisl isontina, si è parlato senza mezzi termini di un governo che agisce nel più puro spirito lobbista, senza considerare il rischio concreto di apparire, e finire, come la Grecia. Le due sigle sono arrivate a chiedere un nuovo governo di unità nazionale, vista l’incapacità politica interna di accordo e coesione. Entrando nello specifico della Manovra, Cisl e Uil hanno gradito l’eliminazione di alcuni interventi, tra i quali quello che annullava il riscatto degli anni spesi per la laurea e il servizio militare ma è forte la contrarietà per l’innalzamento di un punto dell’Iva, come “mezzo per fare cassa” e non vincolato alla riduzione dell’Irpef dal 23% al 20%. Picche ovviamente anche sull’innalzamento dell’età pensionabile per le donne, senza considerare, ad esempio, situazioni specifiche come i lavori usuranti, nonché sulle scarse e nebulose sanzioni per l’evasione fiscale.

A Udine, le rappresentanze provinciali dei due sindacati hanno incontrato il prefetto Ivo Salemme consegnandoli un documento comune nel quale si sottolinea che: “Il giudizio sulla manovra finanziaria rimane fortemente negativo soprattutto per la mancanza di misure adeguate al rilancio dell’economia, nonché ai principi di equità reddituale, per la riduzione troppo blanda dei privilegi della politica e del costo degli assetti istituzionali, per la mancata tassazione dei patrimoni immobiliari e mobiliari più alti”.

In Regione, intanto, c’è attesa per il prossimo vertice tra il presidente della Regione FVG, Renzo Tondo e il segretario nazionale dellaCisl, Raffaele Bonanni, in agenda a metà settembre a Magnano in riviera.

Emanuela Masseria

AST CISL Udine
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